ECONOMIA: LAVORO, IL RECUPERO

I dati Istat sul secondo trimestre dell’anno (aprile-giugno 2021) confermano il recupero dell’occupazione dopo lo choc dei lockdown anti-Covid, soprattutto a traino dei dipendenti a termine. Una fragilità che si deve in parte alle “strategie prudenziali delle imprese che, in attesa di capire l’evolversi della pandemia e l’effetto sulla stabilità della ripresa del ciclo economico, tendono a instaurare rapporti di lavoro più facili da interrompere”. Ma il gap con il 2019 è ancora ampio, soprattutto per donne, giovani e stranieri. E rimane un trend di recupero che si è interrotto a luglio, come hanno mostrato le più recenti rilevazioni mensili e come ricorda nel suo rapporto lo stesso istituto. Da segnalare anche un’altra difficoltà lamentata dalle imprese: “Il tasso di posti vacanti, pari all’1,8%, mostra una crescita sostenuta (+0,6 punti percentuali rispetto al primo trimestre 2021) – dice l’Istat – raggiungendo un livello mai registrato dal 2016 (anno di inizio della serie); in termini tendenziali, si osserva una ripresa eccezionalmente marcata del tasso, pari a 1,0 punto percentuale”.

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