La ripresa del mercato del lavoro nel 2021 ha portato a creare 830 mila nuovi posti, tra inizio anno e fine agosto, come saldo tra attivazioni e cessazioni. Un numero che si confronta con i 327.000 del 2020 e i 689.000 del 2019. I dati emergono dal rapporto congiunto di Bankitalia e Ministero del Lavoro, pubblicato in giornata. Un approfondimento che getta una luce ulteriore sulla tipologia di ripresa occuazionale. Come già evidenziato nei dati dei mesi scorsi, si conferma una ripresa trainata dai precari: “Quasi il 90 per cento dei posti di lavoro creati dall’inizio del 2021 è stato attivato con un contratto a termine”, dice Bankitalia. E ancora: “La modesta dinamica delle posizioni a tempo indeterminato, marcatamente inferiore anche a quella osservata nel 2020, risente del numero ancora esiguo di nuove assunzioni e trasformazioni di impieghi già in essere (-23,8 per cento nei primi otto mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2019)”.

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