Mentre i mercati si interrogano su quale sarà l’approccio economico del nuovo governo di centrodestra e aspettano Giorgia Meloni al varco per capire quanto proverà a forzare la mano sulla disciplina di bilancio e i rapporti con la Ue, da Bruxelles arriva la firma definitiva sull’assegno che copre la seconda rata del Recovery italiano. Il via libera ufficiale della Commissione europea vale 21 miliardi dal Recovery fund tricolore, e segue la richiesta inviata da Roma a fine giugno, a coronamento del raggiungimento dei 45 obiettivi previsti dal Piano per il primo semestre dell’anno.

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