ECONOMIA: STIME CRESCITA

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Secondo le indiscrezioni della vigilia, corroborate dai recenti rapporti di previsione emessi da Confindustria (1,9% di crescita quest’anno), Prometeia (2,2%) o Ref ricerche (2%), la crescita prevista dal governo sarebbe dovuta scendere sotto il 3%. Secondo una bozza citata dall’Ansa prima di Cabina di regia e Consiglio dei ministri, però, il numero programmatico fissato sarebbe al 3,1% (dal precedente 4,7%), mentre il deficit sarebbe confermato al 5,6% a fronte di un indebitamento tendenziale che sale al 5,1%, rispetto al 4,4 di settembre. Quindi ci sarebbero 0,5 punti, quasi 9 miliardi di euro, di “tesoretto” dato dalla differenza tra i due, ma le risorse per il prossimo decreto sostegni dovrebbero esser limitate a 4-5 miliardi, anche perché almeno 5 miliardi e mezzo sono stati di fatto già prelevati dai fondi Mef per intervenire sulle bollette. A spiegare una previsione meno nefasta delle attese potrebbe esserci anche la leva anche sul buon andamento delle entrate (che nei primi due mesi hanno registrato un boom a +16,8%).

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