ECONOMIA: WELFARE
La spesa in welfare in Italia per il 2023 sarà in crescita del 3,7% fino a 632,4 miliardi di euro e assorbita per oltre metà dalla previdenza. Il peso delle pensioni previdenziali sul welfare è del 50,3%, pari a 317,9 miliardi di euro e aumenta 7,1% dal 2022). Risulta invece in diminuzione del 2,9% la spesa di politiche sociali (che è pari al 16,9% del Pil) a seguito della revisione Reddito di Cittadinanza nella scorsa legge finanziaria. La spesa sanitaria rappresenta il 21,5% del welfare e risulta in aumento del 3,8% e quella in in istruzione è pari all’11,3% del welfare e in crescita dello 0,6%. Il rapporto sottolinea come, rispetto al 2019, la spesa in tutte le voci del welfare risulti in espansione. Per far fronte alle dinamiche demografiche, inflattive e salariali, il Think Tank “Welfare, Italia” propone un nuovo patto generazionale con quattro ambiti d’azione. Queste partono da un disegno organico per invertire il trend demografico in linea con le migliori pratiche europee, con misure come più risorse all’assegno unico, congedi parentali neutrali rispetto al genere e sistemi premianti per l’immigrazione di stranieri qualificati). Gli altri ambiti d’azione sono il sostegno al ruolo del sistema sanitario nazionale aumentando gli investimenti e valorizzando appieno la componente integrativa; l’aumento degli strumenti e la flessibilità del sistema previdenziale integrativo e , infine, un piano per lo sviluppo delle competenze e potenziare il ruolo dei centri per l’impiego.
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