Elton John sul ritiro: “Potrei fare ogni tanto un concerto”
Ritiro sì, ritiro no, ritiro forse (ma anche no): dopo 50 anni sul palco è difficile schiodare
Quando hai trascorso praticamente la tua intera esistenza su un palco ad esibirti davanti al pubblico, è difficile schiodare. Anche se l’età e gli acciacchi ti suggeriscono di restare a casa sul divano con la copertina. Ne sa qualcosa Elton John, 76 anni compiuti un mese fa, che sta girando il mondo addirittura da cinque anni con il suo presunto tour d’addio, il “Farewell yellow brick road”.
Partita nel settembre del 2018 la tournée è già arrivata alla sua nona branca, con 333 concerti in tutto finora. Le cifre relative all’incasso complessivo sono spaventose: 697,6 milioni di dollari In Italia è passata tre volte. Ma quelli che lo terranno impegnato (almeno) fino all’8 luglio prossimo, ultimo appuntamento in calendario (quella sera si esibirà sul palco della Tele2 Arena di Stoccolma, in Svezia), sono davvero gli ultimi concerti di Mr. Crocodile Rock?.
In un incontro per Deadline Contenders, Elton John è tornato in questi giorni a parlare inevitabilmente del suo futuro prossimo. E tornando a commentare la scelta di ritirarsi, ha detto:
Non farò più tour. È troppo stancante per me adesso e mi tiene lontano dalla mia famiglia, dai miei figli.
Subito dopo, però, la rockstar britannica ha aggiunto:
Potrei fare ogni tanto un concerto, ma per ora non ho affatto deciso. Sono concentrato sul giorno di chiusura del tour, l’8 luglio a Stoccolma, dopo il quale avrò più libertà e ci penserò. A quel punto avrò fatto oltre 330 date per questo tour.
Il “Farewell yellow brick road” è passato in Italia tre volte, da quando partito. La prima il 29 e 30 maggio del 2019 all’Arena di Verona (ma il secondo dei due concerti fu annullato perché Elton John aveva la febbre). La seconda il 7 luglio dello stesso anno, stavolta alle Mura Storiche di Lucca. La terza l’anno scorso allo Stadio San Siro di Milano. Nel mezzo ci sono stati, nell’ordine: un biopic, “Rocketman” di Dexter Fletcher, che nel 2019 ha omaggiato la grandezza di Elton John e celebrato la sua eredità artistica, Premio Oscar nel 2020 per la Migliore canzone allo stesso cantautore per “(I’m gonna) Love me again”; una biografia, “Me – Elton John”, nella quale la rockstar ha ripercorso la sua carriera, tra le gioie del passato e i dolori, anche fisici, del presente; un nuovo album, “The lockdown sessions”, nel 2021; una hit mondiale come “Cold Heart (Pnau remix), in duetto con Dua Lipa, costruita mettendo insieme in un mash-up quattro storiche hit di Elton John, dalla stessa “Rocket man” a “Sacrifice”, passando per “Where’s the Shoorah?” a “Kiss the bride”.
