Epstein Files, fascicolo a Roma e rogatoria agli Stati Uniti

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La Procura di Roma apre un fascicolo per violenza sessuale sugli Epstein Files e trasmette una rogatoria agli Stati Uniti per acquisire documenti.

Facciata monumentale della Corte di cassazione con statue, bandiere italiana ed europea e traffico stradale

La Corte di cassazione in piazza Cavour a Roma. Foto: Edgar El — CC BY 3.0, via Wikimedia Commons

La Corte di cassazione in piazza Cavour a Roma. Foto: Edgar El — CC BY 3.0, via Wikimedia Commons
Rom – Procura Generale della Repubblica – panoramio (1).jpg — Edgar El

Secondo Agenzia ANSA, la Procura di Roma ha aperto un fascicolo per l’ipotesi di violenza sessuale sugli Epstein Files. Nei giorni precedenti alla pubblicazione della notizia, la Procura di Roma ha trasmesso una rogatoria al Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti per acquisire documentazione relativa alla vicenda, compresi atti non ancora resi pubblici.

L’inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Maurizio Arcuri e punta a verificare eventuali episodi perseguibili dalla magistratura della capitale.

Il fascicolo aperto dalla Procura di Roma

Gli accertamenti dovranno stabilire se cittadini italiani che si trovavano all’estero possano essere coinvolti in episodi di natura sessuale rientranti nella competenza della Procura di Roma.

Lo stesso perimetro comprende persone che possano avere agito sul territorio nazionale. La verifica riguarda sia possibili condotte attribuibili a italiani fuori dall’Italia sia eventuali fatti collegati a persone operative nel Paese.

La rogatoria agli Stati Uniti

La richiesta giudiziaria trasmessa negli Stati Uniti è diretta a ottenere documenti sulla vicenda Epstein. Nel materiale domandato dalla Procura rientrano anche atti che non sono ancora stati pubblicati.

La rogatoria era stata trasmessa al Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti nei giorni precedenti alla pubblicazione della notizia.

L’esposto presentato da Differenza Donna

Secondo ANSA, l’indagine nasce da un esposto depositato il 26 marzo da Differenza Donna. L’associazione ha chiesto l’avvio di accertamenti su possibili reati transnazionali di tratta, violenze sessuali e sfruttamento sessuale che riguardino donne, ragazze e minori e siano connessi ai documenti diffusi dal Dipartimento di Giustizia statunitense.

“l’avvio di indagini su possibili reati transnazionali di tratta, violenze sessuali e sfruttamento sessuale di donne, ragazze e minori connesse ai documenti resi pubblici dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti d’America”

Differenza Donna, nell’esposto presentato il 26 marzo.

Nel testo dell’esposto l’associazione sostiene che dai documenti emergano “ricorrenze di soggetti italiani” e riferimenti che non sarebbero episodici. L’atto parla di “riferimenti significativi e non episodici di soggiorni, spostamenti e relazioni in località italiane”.

I riferimenti alle località italiane

Secondo quanto indicato nell’esposto, i documenti contengono riferimenti a soggiorni, spostamenti e relazioni in località italiane. I luoghi citati sono:

  • Capri;
  • la Costiera Amalfitana;
  • la Costa Smeralda;
  • Milano;
  • Roma.

L’esposto richiama anche contatti con soggetti inseriti in circuiti economici e sociali di rilievo internazionale. Nel testo, tali contatti sono descritti come “contatti con soggetti inseriti in circuiti economici e sociali di rilievo internazionale”.

Sempre secondo la ricostruzione sostenuta dall’associazione, i soggetti citati potrebbero aver svolto un ruolo nella rete di sfruttamento e di stupri.

Le verifiche affidate al procuratore aggiunto Arcuri

L’indagine è rivolta ad accertare la possibile rilevanza penale, per la Procura di Roma, di episodi di natura sessuale che coinvolgano cittadini italiani all’estero o persone che abbiano agito in Italia.

Gli sviluppi dipenderanno dalla risposta del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti alla rogatoria e dagli accertamenti della Procura sulla documentazione richiesta. La verifica riguarda gli eventuali episodi perseguibili dalla magistratura romana, sia per cittadini italiani all’estero sia per persone che possano avere operato sul territorio nazionale.

La rogatoria mira ad acquisire documenti relativi alla vicenda Epstein, compresi gli atti non ancora resi pubblici, per proseguire gli accertamenti indicati nel fascicolo coordinato da Arcuri.


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