ESAME DI MATURITÀ A DISTANZA O IN PRESENZA?

A poco più di un mese dal suo inizio – fissato per il 17 giugno – si avvicina sempre di più il momento dell’uffiicialità definitiva sulle modalità di svolgimento dell’esame di Maturità. Un percorso che, però, continua ad essere movimentato. E’ infatti arrivato oggi al ministero dell’Istruzione il tanto atteso parere ufficiale del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione sulle ordinanze predisposte da Viale Trastevere. E, forse inaspettatamente, torna in gioco l’ipotesi di un esame di Stato a distanza anche per le scuole superiori, come già deciso per la terza media. Perché il CSPI raccomanda di svolgere il colloquio orale della Maturità (unica prova rimasta in piedi quest’anno) in presenza solo se realizzato seguendo un protocollo di sicurezza nazionale “stringente, dettagliato e prescrittivo a garanzia della salute di tutto il personale coinvolto”; altrimenti meglio svolgerlo da remoto, online. La risposta del Ministero, tuttavia, non si è fatta attendere e rassicura sul fatto che le misure per garantire la sicurezza di docenti, personale scolastico, famiglie e studenti sono già pronte.

L’esame conclusivo della scuola secondaria di secondo grado, il punto “dolente” – secondo il CSPI – è la decisione di far di svolgere il maxi-orale della maturità in presenza, qualora non si predisponesse un protocollo molto dettagliato per preservare la sicurezza di chi sarà coinvolto nelle prove. L’invito del CSPI, perciò, è di considerare la modalità online come soluzione alternativa. In ogni caso, bisogna ricordare che il parere del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione è necessario ma non vincolante per la pubblicazione delle tre ordinanze che disciplineranno la valutazione degli studenti a fine anno, l’esame di terza media e l’esame di maturità.

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