Esclusivo: Salvini sfidato a vedere il disastro A14 in Abruzzo!
Il Ministro Matteo Salvini è invitato in Abruzzo per testimoniare il degrado dell’A14, nonostante le promesse mancate.
Roma, 23 Novembre 2025: Una vera e propria sfida lanciata al Ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, da Giulio Sottanelli, deputato abruzzese di Azione, riguardo la desolante condizione dell’A14 in Abruzzo. Con un appello pressante, Sottanelli richiede la presenza del Ministro in loco per constatare di persona i disagi che affliggono i cittadini e le imprese da anni.
Il grido d’allarme di Sottanelli
“Voglio che il Ministro veda con i suoi occhi ciò che è sotto la sua diretta responsabilità,” dichiara Sottanelli, sottolineando il contrasto tra le promesse fatte e la situazione attuale lungo la tratta autostradale. Le infrastrutture, vitali per l’economia e il turismo del territorio, languono in uno stato di abbandono che sembra non vedere fine.
La promessa non mantenuta
Due anni fa, durante un Question Time in diretta TV, Salvini aveva assicurato interventi immediati che non sono mai stati realizzati. “I cantieri rimangono aperti, e i problemi persistono,” aggiunge il deputato, che annuncia un nuovo intervento in Aula per richiedere aggiornamenti sui lavori e una possibile sospensione del pedaggio fino al ripristino completo della funzionalità.
Il caso della ‘casa nel bosco’
Parallelamente, la visita di Salvini è attesa anche per una situazione delicata riguardante una famiglia isolata nel territorio di Palmoli. I minori, che vivevano in condizioni inadeguate, sono stati recentemente trasferiti con la madre in una struttura protetta su disposizione del Tribunale per i minorenni dell’Aquila.
Questo caso solleva ulteriori questioni sulla distribuzione delle responsabilità ministeriali e l’attenzione alle reali necessità dei cittadini abruzzesi.
Conclusione: un appello alla responsabilità
“È tempo che le promesse diventino realtà,” conclude Sottanelli, invitando i cittadini a tenere alta l’attenzione e chiedere conto delle azioni concrete oltre alle parole. Cosa ne pensi di questa situazione? La tua voce può fare la differenza. Commenta qui sotto!
