Eurovision 2022, la favorita Alina (Ucraina) si ritira: “Una storia sporca” 

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I pronostici la davano come possibile vincitrice della kermesse, seconda nella classifica degli scommettitori solo ai “nostri” Mahmood e Blanco. Scoppia ufficialmente il caso Ucraina all’edizione 2022 dell’Eurovision Song Contest.

Il clima si era fatto bollente già nelle ultime ore. Adesso scoppia ufficialmente il caso Ucraina all’Eurovision Song Contest 2022, in programma dal 10 al 14 maggio a Torino dopo la vittoria dello scorso anno a Rotterdam dei Maneskin. Alina Pash, la cantante che era stata scelta per rappresentare Kiev sul palco del Pala Alpitour di Torino con la sua “Shadows of forgotten ancestors”, ha deciso di ritirarsi. Era considerata la favorita alla vittoria, seconda nella classifica degli scommettitori solo ai “nostri” Mahmood e Blanco.

L’annuncio del ritiro è arrivato sui suoi canali social ufficiali, tramite un duro post che la 29enne Alina ha pubblicato dopo essere finita al centro delle polemiche con l’accusa di aver fatto nel 2015 un viaggio in Crimea – dove sempre secondo le accuse si sarebbe anche esibita – via aereo, violando così sia il regolamento del Vidbir (il concorso, vinto quest’anno proprio da Alina, con il quale l’Ucraina sceglie il proprio rappresentante all’Eurovision, che prevede l’esclusione di artisti che abbiano svolto concerti, esibizioni, partecipazioni ad eventi pubblici e/o privati nella Repubblica autonoma di Crimea, annessa da Mosca nel 2014) sia la legislazione dell’Ucraina (per la quale i cittadini ucraini che abbiano raggiunto la Crimea non dalla terraferma possono essere multati e gli stranieri possono ricevere per lo stesso motivo un divieto di ingresso). 

“Non voglio più essere in questa storia sporca. A malincuore mi trovo costretta a ritirare la mia candidatura come rappresentante dell’Ucraina all’Eurovision Song Contest. Sono davvero dispiaciuta. Contatteremo l’emittente pubblica e firmeremo tutti i documenti necessari. Ci tengo a ringraziare tutti coloro che mi supportano e mi aiutano, che ascoltano la mia canzone”, ha scritto, tra le altre cose, Alina, denunciando di aver ricevuto in questi giorni minacce e pure attacchi hacker dei suoi canali social. 

Non è passata nemmeno una settimana dalla finale del Vidbir, che si è svolta lo scorso sabato, e l’Ucraina si ritrova già al punto di partenza, nella scelta del proprio candidato all’Eurovision Song Contest. Come se non bastasse, i secondi classificati al concorso, i Kalush Orchestra, che erano risultati i più votati dal pubblico da casa tramite il televoto, hanno accusato gli organizzatori del Vidbir di aver truccato le votazioni, denunciando la presunta scarsa trasparenza del meccanismo di voto. Non è dato sapere, al momento, come si muoverà la delegazione ucraina dell’Eurovision Song Contest 2022.

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