F 1 GP RUSSIA VINCE BOTTAS

Altro che caccia al record di Michael Schumacher. In Russia Lewis Hamilton spreca la vittoria con due prove di partenza irregolari (le ha effettuate in una posizione non consentita) nei giri di preparazione della griglia. Dopo la pole stellare sabato, un doppio errore da pivello. Segni di risveglio per la Ferrari: con Leclerc sesto, perché Vettel è rimasto ancora fuori dai punti: tredicesimo. 

I giudici hanno optato per una doppia penalità per Lewis: 10’’ da scontare al pit-stop. Una punizione eccessiva, 5’’ sarebbe bastati e chissà avrebbero svegliato un Gp addormentato. Bottas senza l’incubo del compagno di squadra ha dominato: la pista di Sochi è divertente come un festa senza invitati. 

Per fortuna Liberty sta pensando di trasferire tutto a San Pietroburgo. L’unico triste sarà proprio il finlandese che ama il circuito attorno al Parco olimpico. Se ne farà una ragione, Verstappen secondo ha ottenuto il massimo ma non è mai stato in grado di reggere il passo della Mercedes.

Le uniche scintille sono arrivate dai team radio di Hamilton, quando il suo ingegnere di pista Peter Bonnington gli ha comunicato la sanzione di 10’’ è sbottato: «È ridicolo, provano a fermarmi ma non ci riusciranno mai». E in effetti è sempre lì sul podio, a raccogliere punti per il settimo Mondiale.

Ma ultimamente ha commesso troppe sbadataggini, a conferma che non sente una grande pressione in assenza di avversari: dalla superlicenza gli sono stati tolti dieci punti in un anno, al dodicesimo sarebbe costretto a saltare un Gp (fino al 15 novembre perché poi gli sarà dato un «bonus») .

Ferrari, stavolta niente  disattenzioni dopo il pasticcio del conto alla rovescia nelle qualifiche di Charles Leclerc. Il monegasco è la certezza: partito 10° ( avanti di una posizione per la penalità di Albon che aveva sostituito il cambio), ha sfruttato al meglio gli errori degli altri (l’incidente al via fra Stroll e Sainz, è il secondo zero consecutivo per il futuro ferrarista), una McLaren sottotono e le incertezze di una Renault superiore. È una boccata d’ossigeno per Maranello, su un circuito complesso. Le novità aerodinamiche, primo passo di un radicale percorso di correzione della monoposto in chiave 2021, hanno funzionato. 

Leclerc ha potuto spingere con regolarità, il cronico problema di consumo delle gomme non si è verificato. Piccoli segnali di speranza, anche se la strada per recuperare è lunghissima. E il distacco in classica costruttori dalla Renault (quinta forza) aumenta. Questo perché ormai la Ferrari corre con un pilota solo. 

Sebastian Vettel in lotta con Kimi Raikkonen ( che ha eguagliato il record dei 322 Gp di Barrichello) in lotta per la tredicesima posizione, due campioni del mondo esclusi dalla zona punti. Ma del resto oltre ai problemi della macchina ci sono anche quelli di Seb, costantemente indietro rispetto al compagno di squadra: la gara l’aveva compromessa al sabato con il pauroso schianto nelle qualifiche, non è stato favorito dalla strategia ma conta molto poco. Tredicesimo anche nel Mondiale con 17 punti in 10 Gp, quaranta in meno di Leclerc. La sua avventura ferrarista poteva chiudersi meglio.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: