F1: GP BAKU
Ancora Checo. Alla prima uscita a Baku, Sergio Perez che con la Red Bull che ha vinto due settimane fa a Monaco e rinnovato in contemporanea il contratto (fino al 2024), vola anche sul circuito azero. Sue le prime libere (in 1″45″476) sul tracciato cittadino dove le curve e i muri stretti, oltre che il lungo (2,2 km) rettilineo che accentua per tutti i saltellamenti, costringono squadre e piloti a cercare il miglior compromesso. Il messicano già lo ha trovato per sé: “Vincere a Monaco è stato un grande giorno anche per il mio paese. E’ stato speciale. Ma in questo mondo le cose cambiano velocemente, e in poche settimane passi da eroe a zero. Baku? Bisogna stare lontani dai guai. Se sono in lotta come Max per il Mondiale? Nel mio contratto non c’è scritto che devo arrivare alle spalle di Verstappen”.
Alle spalle del messicano (a 127 millesimi), c’è Leclerc. Il monegasco, reduce dalla grande delusione della gara in casa dove gli errori di strategia lo hanno costretto dalla pole al 4° posto, non ha certo perso la fiducia come ha spiegato anche in conferenza stampa: “Abbiamo imparato tante cose, abbiamo commesso degli errori ma abbiamo capito i motivi. Non voglio scendere nei dettagli. Abbiamo però le risposte per il futuro, fiducioso che quegli errori non vengano più fatti”.
