F1: LECLERC, FERRARI COME GLI AZZURRI
Charles Leclerc guarda con fiducia al futuro. In pole a Baku, in questo 2021 il pilota monegasco ha solo sfiorato il podio, chiudendo quarto in tre occasioni. Il ferrarista, però, non ha alcuna intenzione di alzare il piede dall’acceleratore e vuole continuare a lavorare a testa bassa. Il circus tornerà a far tappa a Silverstone proprio nel weekend e riassaporare la gioia del podio sarebbe una bella iniezione di fiducia: “È passato tanto tempo dall’ultima volta – confessa a ‘Sky Sport’ – ma se vedo il quadro d’insieme c’è stato un miglioramento rispetto ad allora. Siamo sulla strada giusta, credo in questa squadra, in questo team e sono felice di come stiamo sviluppando. Pensare al podio domenica forse è troppo ottimistico, ma non si sa mai. Cercherò di cogliere tutte le opportunità e spero di tornare a casa con un buon risultato”. “C’è una bella sinergia nel team, con Carlos stiamo lavorando bene – prosegue il monegasco – stiamo spingendo tutti al massimo, in pista e a casa: ce la faremo. Lo spirito è quello giusto, dobbiamo continuare così. Nel 2022 la macchina cambierà del tutto e ci sarà l’occasione di fare bene. Vediamo da dove partiamo e quanto bisognerà lavorare per arrivare al top”. Leclerc si concede anche una riflessione sul calcio: “Quando l’Italia ha vinto gli Europei ero a Montecarlo e anche lì si è festeggiato. Si vede che l’emozione che regala lo sport fa parte del dna italiano. E noi siamo qua per provare a riportare questa stessa emozione anche con la Ferrari”. Appena 23 anni ma 68 Gp alle spalle, Leclerc si gode il prestigioso premio intitolato a Lorenzo Bandini, che al volante della Ferrari morì a Montecarlo nel 1967: “Sette piloti sono poi diventati campioni del mondo? Speriamo otto… Siamo in un periodo difficile e i riconoscimenti in un momento così mi motivano ancora di più. Non che abbia bisogno di motivazione per spingere al 200%, ma fa piacere quando viene riconosciuto all’esterno che stai facendo un buon lavoro”.
