Immediata e aspra la reazione della Red Bull: “Prendiamo atto con sorpresa e disappunto delle conclusioni della FIA in merito a una ‘infrazione di spesa minore’, la nostra rendicontazione per il 2021 era al di sotto del cost cap, quindi abbiamo bisogno di ricontrollare con attenzione le conclusioni della FIA, visto che la nostra convinzione resta che i costi rilevanti siano inferiori all’ammontare del cost cap 2021. Nonostante le congetture di altri, c’è un procedimento da seguire sotto le regole della FIA che noi seguiremo rispettosamente mentre consideriamo tutte le opzioni a nostra disposizione”.

Il report della Fia sui conti delle squadre nella passata stagione arriva dopo tre rinvii e il giorno dopo il titolo Mondiale assegnato a Max Verstappen nella più completa confusione a Suzuka. Oltre che un anno dopo un campionato concluso e ugualmente deciso nel caos all’ultimo giro di Abu Dhabi. Il risultato somiglia molto a quello che molti si aspettavano. Nei giorni scorsi da Maranello il team principal Mattia Binotto si era detto pessimista sull’esito delle indagini sullo sforamento del tetto di spese nella passata stagione (era di 145 milioni di dollari) da parte di alcune squadre tra cui, la maggior indiziata, era appunto la Red Bull: “Temo che la vicenda si scioglierà come neve al sole”.

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