Fabio Damato, ex manager Ferragni, si mette in proprio e fa concorrenza a Chiara
Il suo nome è legato a doppio giro a quello del caso pandoro che a dicembre scorso ha fatto sgretolare l’immagine, e non solo, dell’influencer
Non solo Chiara Ferragni, anche il suo ex manager Fabio Maria Damato sta ritrovando la sua luce. Dopo una separazione che ha fatto molto, molto, discutere – visto anche il coinvolgimento nel caso pandoro – Damato starebbe ritrovando la serenità e non solo.
Secondo quanto ricostruisce Open online, due settimane dopo l’addio professionale e personale tra Chiara e Fabio, lui sarebbe andato a “bussare alla porta del notaio milanese Patrizia Leccardi depositando i documenti per la fondazione di una nuova società, la Brave srl, che inevitabilmente farà concorrenza alla Ferragni”.
La società, infatti, si occuperà di “consulenza nel campo della moda e dello spettacolo e di marketing”. Sarà impegnata anche nell’acquisizione “e il trasferimento a qualsiasi titolo di diritti dell’immagine, del nome e/o pseudonimo di artisti, cantanti, interpreti, autori, indossatori, persone fisiche e giuridiche in genere, per gli usi consentiti dalla legge comprese la pubblicità, la promozione e qualsiasi altra forma di utilizzazione” e anche “di ideazione, la realizzazione e la gestione di siti internet, la relativa fornitura di contenuti ed ogni attività di prestazione di servizi e consulenza connessi ad internet”.
L’addio tra Damato e Ferragni risale allo scorso 13 giugno, anche se da mesi si vociferava di un allontanamento. La notizia è stata riferita tramite comunicato stampa a cui sono seguite delle precisazioni a mezzo social di Fabio Maria.
Poco prima dell’interruzione della collaborazione tra i due Marina Di Guardo, la madre di Chiara, era stata nominata all’interno della “Ferragni enterprise”, l’immobiliare che l’influencer aveva fondato tramite la sua Sisterhood per comprare il super attico a Citylife. Marina avrebbe il compito di “cercare nuove occasioni immobiliari su cui eventualmente investire”. (Today.it)
Immagine: Il Corriere della Sera
