Fedez, allarme enzimi pancreatici: “Non si trovano più, sono salva vita”. La replica di Aifa e ministero Salute

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Il rapper solleva il problema sui social dopo numerose segnalazioni arrivate da tutta Italia. Anche lui ha difficoltà a reperire il farmaco

Gli enzimi pancreatici non si trovano più in farmacia e questo è un serio problema per chi è stato operato al pancreas. A lanciare l’appello è Fedez sui social: “Sto ricevendo tante mail, sull’indirizzo della mia fondazione, per un problema che sto riscontrando anche io. Essendo stato operato al pancreas, avendomi rimosso quasi tutto il pancreas, tutte le persone che hanno bisogno come me di prendere enzimi pancreatici per poter mangiare e assimilare il cibo, in questo momento stanno avendo dei problemi”.

Le segnalazioni arrivano principalmente da Milano e Bologna. “Praticamente l’azienda che produce enzimi pancreatici sembrerebbe essere solo una e sembrerebbe che non si trovano più enzimi pancreatici in farmacia, ormai da un mesetto a questa parte” continua Fedez tra le storie Instagram, spiegando che anche lui sta riscontrando difficoltà: “Avevo una piccola scorta di enzimi, li sto finendo e non riesco a trovarli. Amici che producete gli enzimi del pancreas, aiutateci perché altrimenti non possiamo mangiare. O meglio, possiamo mangiare ma non assimiliamo nulla e quando andiamo in bagno non è divertente”.

Fedez condivide alcuni dei messaggi ricevuti, per spiegare meglio la situazione. In uno si legge: “Da settembre dello scorso anno ci siamo imbattuti con un grande problema: gli enzimi pancreatici salva vita sono diventati quasi introvabili. Pensavamo fosse un problema momentaneo di rottura di stock, invece niente. È di queste settimane la notizia che c’è stato un problema nella linea produttiva della casa farmaceutica che ha dichiarato carenza fino a dicembre 2025. Sembra che non siano in grado di provvedere alle aumentate richieste, perché i pazienti con problemi al pancreas non muoiono più subito e quindi hanno bisogno delle medicine. Sono farmaci banali, ma senza sostituzione. Una scatola da 150 cp costa poco più di 17 euro, quindi non vale”. Il rapper allora lancia un appello al ministero della Salute, che tagga nelle storie: “Se fosse un problema nazionale bisognerebbe capire come risolvere il problema”.

Carenze che potrebbero protrarsi fino a tutto il 2025, evidenzia una nota informativa dell’Agenzia italiana del farmaco, rivolta agli operatori sanitari. “A causa di problemi produttivi/elevata richiesta i medicinali a base di pancrelipasi Creon* 10.000, Creon* 25.000 e Creonipe* 35.000 – spiega l’Aifa nella nota del 25 ottobre 2023, con il titolare/concessionario di vendita Viatris Italia Srl – sono attualmente distribuiti in maniera contingentata; tale situazione si protrarrà presumibilmente fino al 31/12/2025. La carenza non è dovuta a problematiche di sicurezza o qualità ed è stata già comunicata all’Autorità regolatoria in accordo alla normativa vigente”. L’Aifa invita, dunque, gli operatori sanitari a prescrivere questi farmaci “solo per le indicazioni autorizzate, a informare i pazienti già in trattamento anche al fine di evitare fenomeni di accaparramento e a prescrivere Creon 10.000 e 25.000 e Creonipe 35.000 solo se strettamente necessario, nella minima dose efficace, e se per l’indicazione in questione non esistono valide alternative terapeutiche o se, per i pazienti in trattamento, non è possibile effettuare lo switch ad altri medicinali. Ciò al fine di garantire che le confezioni disponibili, in quanto limitate, siano utilizzate per le indicazioni per cui il medicinale non è sostituibile”. Nel frattempo si sono moltiplicate le segnalazioni di pazienti a caccia del farmaco. “Sto ricevendo tantissime mail. Sembrerebbe che la questione sia più grande di quanto sembrasse all’inizio e che nel nord Italia non ci sia più”, dice Fedez nelle sue stories di Instagram taggando il ministero della Salute.

A Fedez ha replicato anche il ministero della Salute: “Riguardo alla carenza di enzimi pancreatici, si precisa che la questione riguarda, nello specifico, il farmaco Creon. Si tratta di una situazione nota e indipendente dalle attività regolatorie di Aifa, che ha già da tempo fornito ai pazienti e agli operatori sanitari adeguate informazioni anche di carattere operativo”, spiega in una nota.

“Ad oggi l’unica azienda produttrice (Viatris Italia Srl) ha comunicato l’impossibilità di soddisfare la domanda per eccesso di richiesta – prosegue il ministero – Tuttavia, come per altro già comunicato da Aifa attraverso le procedure ordinariamente utilizzate in caso di carenza di farmaci, l’Agenzia consente alle strutture sanitarie l’importazione per analogo farmaco autorizzato all’estero, nel caso in cui le strutture stesse dovessero riscontrare discontinuità nella fornitura, a livello delle reti distributive cui hanno accesso – sottolinea – Inoltre, le farmacie che non dovessero reperire il prodotto negli usuali canali distributivi possono effettuare un ordine diretto al titolare tramite l’apposito servizio di Customer Service”. Il ministero della Salute “segue la questione, così come tutte quella afferenti a fattispecie di carenza di farmaci, con grande attenzione e pone in essere tutte le attività di competenza finalizzate a garantire la continuità terapeutica dei pazienti”.

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