Fedez registrato un dominio sul web per le elezioni 2023 

0

A riportare la notizia è il Corriere della Sera: diretto coinvolgimento nelle prossime elezioni politiche italiane?

Così sembra. Il rapper milanese ha registrato sul web un dominio che sembra alludere ad una sua possibile discesa in campo per le elezioni politiche italiane del 2023: fedezelezioni2023.it. A riportare la notizia è il Corriere della Sera. Il dominio registrato, che al momento risulta inattivo, risulta intestato alla società Zdf Srl, di proprietà dello stesso Fedez. Nessuna conferma da parte del diretto interessato – al momento senza ufficio stampa. Che però neppure smentisce.

Mentre sui social l’argomento è diventato di tendenza, con l’hashtag #Fedez finito tra quelli più commentati su Twitter dopo che la notizia della sua possibile discesa in politica ha cominciato a circolare, l’ex giudice di “X Factor” pubblica su Instagram la sigla della serie “The Ferragnez”, che su Amazon Prime Video racconterà la quotidianità della famiglia Lucia-Ferragni: uscirà il 9 dicembre sulla piattaforma di proprietà di Amazon, è suddivisa in 8 episodi e sarà distribuita in 240 paesi. 

La sigla, in salsa pop-punk, è una presentazione della famiglia di Fedez e di Chiara Ferragni: “Tutto è iniziato con un cane e un papillon”, canta il rapper, alludendo al verso del tormentone estivo “Vorrei ma non posto” in cui menzionava l’influencer. “Il cane di Chiara Ferragni ha il papillon di Vouitton”, diceva nel brano, inciso con l’ex socio J-Ax. Era il 2016. Due anni più tardi i due si sarebbero sposati. Nella sigla compaiono, oltre al cane, anche Leone (3 anni, il primogenito della coppia) e Vittoria (la secondogenita, nata lo scorso marzo). 

Con il mondo della politica e alcuni dei suoi esponenti Fedez si è più volte scontrato. Anche recentemente, dopo l’affossamento del ddl Zan da parte del senato: “L’Italia continuerà a essere uno degli ultimi paesi europei senza una legge contro l’omotransfobia”, ha detto il rapper, che lo scorso maggio sul palco del Concerto del Primo Maggio a Roma sollevò non poche polemiche con un lungo discorso in cui tirava in ballo diversi politici (compreso l’attuale primo ministro, Mario Draghi, menzionato per nome e mai per cognome). 

Kanye West aveva annunciato la sua candidatura alle elezioni presidenziali statunitensi del 2020, da indipendente, appena quattro mesi prima delle urne, a luglio. Come è andata a finire è cosa nota: flop con appena 60 mila voti. A Fedez andrà meglio?

Rispondi

Scopri di più da Yes Magazine

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere