Ferrari in Messico, Vasseur punta alla continuità dopo Austin
Ferrari affronta il GP del Messico con Vasseur deciso a dare continuità ai segnali di Austin, tra altitudine, aerodinamica e gestione gomme.
Vasseur alla vigilia del Gran Premio del Messico. Foto: Agenzia ANSA — Vasseur: 'In Messico altre sfide, diamo continuità ai risultati' - F1 - Ansa.it (https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/f1/2026/10/28/vasseur-in-messico-altre-sfide-diamo-continuita-a-risultati_1421a917-bd56-490b-b42f-e5cb6ded78d8.html)
Foto: Agenzia ANSA — Vasseur: ‘In Messico altre sfide, diamo continuità ai risultati’ – F1 – Ansa.it ansa.it
Venerdì 30 ottobre 2026 la Ferrari in Messico prepara il 19º Gran Premio della stagione di Formula 1, con Fred Vasseur che indica la continuità come obiettivo dopo i segnali raccolti nelle ultime gare e ad Austin.
Il Gran Premio del Messico si corre all’Autódromo Hermanos Rodríguez, a Città del Messico. L’altitudine rende il fine settimana diverso da quello texano e porta la gestione della vettura al centro del lavoro della squadra.
Vasseur chiede continuità alla Ferrari
Fred Vasseur, team principal della Ferrari secondo l’Agenzia ANSA, lega l’approccio messicano al percorso intrapreso dalla scuderia nelle uscite più recenti. Il responsabile del team chiede di mantenere concentrazione e determinazione, senza trasformare i progressi in un punto d’arrivo.
“Le ultime gare hanno dimostrato che stiamo andando nella direzione giusta, ma dobbiamo continuare a lavorare con la stessa concentrazione e determinazione.” — Fred Vasseur
Il Messico, nelle parole di Vasseur, introduce però una variabile specifica. L’altitudine incide sulla gestione della monoposto e impone alla Ferrari di adattare il proprio lavoro alle caratteristiche del circuito.
“Il Messico presenta una sfida molto diversa rispetto ad Austin, l’altitudine aggiunge un’ulteriore variabile nella gestione della vettura” — Fred Vasseur
Il traguardo fissato dal team principal è restare nel momento positivo e costruire le condizioni per competere nuovamente per un risultato di rilievo.
“Il nostro obiettivo è dare continuità al momento positivo, continuare a spingere come squadra e metterci nelle condizioni di lottare per un altro risultato importante” — Fred Vasseur
L’altitudine cambia il comportamento della vettura
Le fonti divergono sull’altitudine esatta dell’impianto: viene indicata a 2.285 metri sul livello del mare da una parte, mentre altre valutazioni parlano di circa o oltre 2.200 metri. Il dato condiviso è la quota elevata del tracciato messicano.
La minore densità dell’aria riduce l’efficacia degli elementi aerodinamici e, allo stesso tempo, la resistenza all’avanzamento. Ne risente l’equilibrio complessivo richiesto alla monoposto, in un circuito dove anche il raffreddamento richiede attenzione.
- minore efficacia degli elementi aerodinamici;
- minore resistenza all’avanzamento;
- gestione del raffreddamento della power unit;
- gestione dell’impianto frenante.
L’Agenzia ANSA segnala in particolare gli effetti della quota sulla power unit e sui freni. La Ferrari dovrà quindi mettere insieme prestazione aerodinamica e controllo delle temperature, senza separare le due esigenze.
Hamilton e Leclerc guardano alle incognite del weekend
Lewis Hamilton, citato da F1 News – Notizie Formula 1, Auto e Motorsport, stima che il carico aerodinamico disponibile possa calare tra il 25% e il 30% rispetto all’ultima gara disputata in Messico e anche rispetto a Monza. Una differenza che rende particolare il lavoro di tutti i piloti.
«Sarà un’esperienza insolita per tutti noi, perché avremo a disposizione il 25 o 30% di carico aerodinamico in meno rispetto all’ultima volta che abbiamo corso qui, o persino rispetto a Monza, per esempio» — Lewis Hamilton
Nella stessa ricostruzione, Charles Leclerc non considera la Ferrari favorita per il Gran Premio del Messico e richiama la difficoltà della SF-26 nel restare nella propria finestra ottimale di funzionamento. Gli ultimi aggiornamenti hanno comunque dato indicazioni incoraggianti sia sul piano aerodinamico sia nella gestione degli pneumatici.
Mercedes, Red Bull e il peso degli pneumatici
F1 News – Notizie Formula 1, Auto e Motorsport descrive la Mercedes come un riferimento competitivo, pur alle prese con la ricerca del giusto equilibrio per un pacchetto aerodinamico profondamente rivisto. La Red Bull, invece, viene indicata in crescita nelle ultime gare.
La sfida messicana passerà anche dagli pneumatici. L’asfalto poco abrasivo può favorire strategie con poche soste, mentre il surriscaldamento può modificare il passo gara e le scelte dal muretto.
- poche soste possibili su asfalto poco abrasivo;
- surriscaldamento da controllare durante la gara;
- passo gara e strategia legati alla gestione delle gomme.
Per la Ferrari, la continuità richiesta da Vasseur si misurerà dunque nella capacità di far lavorare la SF-26 entro la sua finestra ottimale sulle particolarità dell’Autódromo Hermanos Rodríguez.

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