Fiaccolate e luci accese per ricordare la psichiatra uccisa
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Fiaccolate nelle piazze e luci accese nei reparti, striscioni listati a lutto e anche una borsa di studio per giovani medici intitolata alla sua memoria. Dopo il ricordo sul palco del concertone del primo maggio, l’Italia rende omaggio a Barbara Capovani, la psichiatra uccisa a Pisa. Dalla sua città a Palermo, da Bolzano a Messina, da Torino a Roma, in decine di piazze si terranno iniziative in sua memoria. Tutte manifestazioni indette col sostegno degli Ordini Provinciali dei Medici e della Società Italiana di Psichiatria (Sip), con il supporto di altre società professionali e scientifiche, con un unico obiettivo: sensibilizzare la popolazione e le istituzioni sul tema della violenza nei luoghi di lavoro della sanità.
Ieri con un lungo post sulla sua pagina Fb l’ha ricordata pubblicamente il compagno, Michele Bellandi: “Eri cosi piccina, ma in realtà un vero gigante: entravi in punta di piedi nella vita degli altri e gliela cambiavi per sempre – si legge – : il tuo coraggio e il tuo intuito, la tua voglia di aiutare ti rendevano in grado di capire le situazioni e trovare soluzioni sempre e per tutti. Cosi in un attimo diventavi un punto di riferimento”. “Nessuna minaccia, nessuna offesa, ti scalfiva”, ancora il compagno, e “non agivi mai per interesse personale ma solo con l’idea e la preoccupazione di far star bene i tuoi pazienti, proteggere I tuoi colleghi, appunto con l’idea di ‘fare la cosa giusta’”.
