Gabry Ponte: “’Tutta l’Italia’ scritta in studio in poche ore”
Il musicista torinese rappresenterà San Marino all’Eurovision Song Contest
SANREMO, ITALY - FEBRUARY 15: Gabry Ponte attends the 75th Sanremo Music Festival 2025 at Teatro Ariston on February 15, 2025 in Sanremo, Italy. (Photo by Daniele Venturelli/Daniele Venturelli/Getty Images )
Gabry Ponte con la canzone “Tutta l’Italia” ieri sera si è aggiudicato la vittoria al San Marino Song Contest e rappresenterà quindi la Repubblica di San Marino all’Eurovision Song Contest che andrà in scena a Basilea, in Svizzera, dal 13 al 17 maggio.
Il 51enne Ponte parlando del brano ha spiegato: “Questa canzone mi ha dimostrato per l’ennesima volta quello che già era successo con gli Eiffel 65 e ‘Blue’ 27 anni fa: che una canzone scritta in uno studio in poche ore può avere dei risvolti e un percorso pazzesco che uno non avrebbe mai immaginato. Adesso questa sfida di Basilea è molto eccitante e sono veramente contento”.
Questa la motivazione della giuria per il verdetto finale: “Abbiamo fatto un lavoro molto onesto con noi stessi con un obiettivo, quello di sapere qual era la destinazione finale, cioè l’Eurovision. Non abbiamo votato secondo i gusti personali. Se volete vedere le statistiche degli artisti italiani più ascoltati nel mondo Gabry Ponte è uno dei primi. E poi San Marino fa parte di quel territorio italiano che è sempre stata la culla della musica da ballare, l’Adriatico, le discoteche, Rimini e Riccione. Quindi è giusto che San Marino porti verso l’Europa questo tipo di musica.”
Dopo la vittoria il musicista torinese ha detto: “Sono 30 anni che faccio questo lavoro fantastico e credo che il giorno in cui salirò su un palco senza essere emozionato, sarà l’ultimo giorno in cui salirò su un palco.
La canzone è nata in studio insieme a due amici autori, molto talentuosi, che sono Edwin Roberts e Andrea Bonomo. Io a giugno farò il mio primo concerto a San Siro e ci siamo proprio visualizzati l’immagine di uno stadio pieno di tutta l’Italia, che salta e che balla questa musica dance. Siamo partiti da questa immagine e poi la canzone è nata in maniera abbastanza spontanea nel giro di due ore. La musica definisce un po’ la cultura e l’identità di un popolo, da sempre. Quindi mi piace molto contaminare la musica dance, che poi peraltro si presta tantissimo, più di qualsiasi altro genere musicale, a essere contaminata con il folklore. L’Italia ha una tradizione folkloristica enorme, quindi abbiamo preso questa volta un po’ di pizzica, un po’ di tarantella e ci siamo divertiti molto.”. (Rockol.it)
Immagine: Tv Sorrisi e Canzoni
