Gaza: appello di 100 docenti, la scuola non può essere neutrale
Barchette per la Flotilla, installazione di 800 studenti
“La scuola non può essere neutrale”: con queste parole, oltre 100 insegnanti dell’istituto comprensivo Di Vona Speri, una grande scuola della zona Loreto di Milano – periferia nord-est, a cavallo tra via Padova e corso Buenos Aires – hanno deciso di prendere posizione riguardo a quello che sta succedendo a Gaza e in Palestina.
A metà settembre, raccogliendo l’appello dei ‘Docenti per Gaza’, hanno sottoscritto un documento firmato da 103 docenti e dalla dirigente scolastica in cui dichiarano che “di fronte alla disumanità e all’ingiustizia del genocidio in atto a Gaza, il ruolo educativo dei docenti, che comporta la responsabilità di formare cittadini responsabili e attivi promuovendo i valori fondanti della vita in comune, come la solidarietà e il rispetto degli altri e dei diritti umani, implica una presa di posizione chiara e pubblica a favore della pace, della dignità umana e della legalità internazionale”, e si impegnano a costruire momenti di riflessione pubblica e iniziative con gli alunni sui temi della pace, dei diritti umani e del diritto internazionale.
La prima iniziativa è stata la realizzazione dell’installazione collettiva “Restiamo umani. Pensieri per Gaza” nell’atrio della scuola media dell’Istituto, la Quintino Di Vona. Gli oltre ottocento studenti delle 36 classi hanno scritto messaggi di vicinanza e solidarietà ai bambini di Gaza, e hanno riempito corridoi e porte della scuola con tante barchette di carta a sostegno della Global Sumud Flotilla. (ANSA)
