Gemitaiz, attacco a Jovanotti: ‘Pagliaccio, venduto’
Il rapper sui social spara sul collega (e sul suo Beach Party) ad alzo zero
Questa volta la polemica relativa all’impatto ambientale del Jova Beach Party non c’entra, almeno apparentemente. In una story pubblicata sul proprio account Instagram ufficiale Gemitaiz si è scagliato contro Jovanotti e la sua tournée estiva, spiegando ai fan che “mai” sarebbe disposto ad assistere a una delle date previste dal calendario dal vivo del cantautore di “Ragazzo fortunato”.
“Non chiede più se andrò anche io a qualche Jova Beach Party”, scrive Gemitaiz: “Trovo che Jovanotti sia un pagliaccio e porti in giro un carrozzone di qualunquismo cosmico. 60 o 90 euro per vederlo saltare vestito da pirata mentre passa da Benny Benassi ai Queen. Avrà fatto anche del bene quando ha cominciato ma da tempo è l’emblema del ribelle che appena ha visto il cash, si è venduto alla qualunque. Non c’andrei manco morto”.
In merito alla querelle che sta vedendo Lorenzo Cherubini contrapposto a una fetta di opinione pubblica che vede nel Jova Beach Party un’iniziativa poco opportuna dal punto di vista ambientale, in merito è intervenuto negli ultimi giorni il WWF, partner della manifestazione, che ha assicurato come le venue scelte per ospitare gli eventi siano state individuate secondo un profondo e rigoroso protocollo di selezione: “Le spiagge non sono tutte uguali”, ha spiegato a La Stampa Gaetano Benedetto, presidente del centro studi del WWF che si è occupato dell’operazione, “Proprio in base a questo principio, oltre a quelle delle aree protette, sono state escluse dalla scelta delle location decine di spiagge, nonostante le legittime richieste di numerosi Enti locali che si candidavano con gli organizzatori ad ospitare i concerti. Ogni area concerto è stata valutata considerando il raggio di 3 chilometri circostanti, considerando anche l’afflusso di pubblico e i percorsi per gli spettatori, utilizzando percorsi transennati su strade già esistenti vigilate da personale dedicato”.
