Gerry Scotti: “A Mediaset mi chiamano per risolvere certe situazioni”. Poi svela il regalo negato dall’azienda

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È una delle colonne portanti di Mediaset e presto tornerà in tv con Io Canto

Gerry Scotti è una delle colonne portanti di Mediaset. Volto di numerosi programmi di enorme successo Scotti tornerà in prima serata, mercoledì 22 novembre, con Io Canto generation.

Sarà una “festa per chi ama la musica, un programma che spazia tra tutti i generi, da Tenco a Lazza” e alla domanda se fosse giusto un altro programma di questo tipo Scotti replica affermando che non pensa che quello dei talent musicali sia un settore “saturo o inflazionato” e poi “i rischi sono stati accuratamente valutati dai nostri dirigenti. È un titolo che ho fatto per un po’ di anni e non mi chieda perché poi è stato trascurato”.

Lui, che da sempre è legato a Mediaset commenta senza prendere posizioni la decisione di Teo Mammucari di lasciare l’azienda dei Berlusconi: “Teo avrà avuto le sue ragioni e non mi permetto di dare giudizi. Dico solo che così come mi stupivo che Io Canto fosse stato trascurato per 10 anni, non mi sono stupito quando me l’hanno riproposto. La mia prima reazione? Era ora”. Per i suoi 40 anni di carriera ha chiesto un regalo a Mediaset: “All’azienda ho detto: potete scegliere tra un bell’orologio d’oro – sapendo che avrebbero rifiutato, specifica Gerry – o La ruota della fortuna. Per me sarà l’occasione di una bellissima celebrazione in onda durante le feste di Natale”. Il suo Caduta Libera sta soffrendo e Scotti lo sa bene: “È stato un programma abusato, troppe volte sono state prese e riprese le puntate più belle. È una formula che ho accettato e sposato durante le difficoltà del Covid. Ma so che per il mio investitore anche 2,5 milioni di spettatori sono numeri molto interessanti”.

Per Mediaset è una certezza e infatti confessa: “Mi sento un normale lavoratore dello spettacolo. Io sono lo specialista che chiamano per risolvere certe situazioni, se c’è un incendio cercano uno che lo sappia spegnere; non mi chiamano quando c’è da dare fuoco. Ma ne sono orgoglioso”. 

Dalla radio è arrivato alla tv e il primo incarico dopo aver condotto la finale del Festivalbar fu un quiz: “Quando me lo ha proposto Fatma Ruffini (produttrice Mediaset) mi sono stranito, ero stupito e mezzo offeso: ‘devi fare il preserale’, mi disse. Pensavo: ma come? Sono reduce dalla finale del Festivalbar… Oh, aveva ragione lei e ora il preserale è diventata la mia comfort zone”.

Gerry Scotti è considerato lo “zio” della tv, proprio come Mara è la “zia” e secondo il presentatore non è scontato che siano loro due ad avere quell’appellativo: “Penso chee, oltre a una forte dose di bonarietà e popolanità, che va oltre la popolarità, ci sia una forte connotazione carnale. Siamo tondeggianti, abbondanti, abbraccianti, zii d’Italia perché trattiamo gli spettatori come nostri familiari o amici, abbiamo un approccio sempre sorridente, confidenziale. Sempre per rimanere al femminile trovo una sintonia anche con Antonella Clerici”.

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