Ghali ha comprato un’imbarcazione per salvare vite nel Mediterraneo: «La cosa più rap che ci sia»

La raccolta fondi è mirata al rinnovamento delle dotazioni di sicurezza della Mare Jonio: due nuovi gommoni veloci di soccorso e relativi dispositivi.

«Mi sono comprato una barca», scrive Ghali su Instagram. Non è una barca a vela per andare in vacanza, ma un’imbarcazione ausiliare per la Mare Jonio, nave di Mediterranea Saving Humans che opera nel Canale di Sicilia salvando vite degli immigrati che tentano la traversata dalle coste africane all’Italia.

«Il rap è una musica che ha come centro la rivalsa, che è un concetto prima individuale e poi collettivo», scrive Ghali nel darne notizia. «Per me questo è fare la cosa più rap che ci sia».

L’imbarcazione si chiama Bayna, come il pezzo che apre l’album di Ghali Sensazione Ultra. «Fin da bambino» scrive Ghali «questo è un argomento sempre presente nella mia vita, amici, cari e parenti sono stati colpiti e traumatizzati da quello che succede ogni giorno nel Mediterraneo. Ogni anno muoiono centinaia di persone in mare, si stima che siano morte circa 850 persone solo dallo scorso gennaio, e che circa 16 mila siano stati illegalmente respinti in Libia».

«Questo è un tema di cui si parla poco nel nostro Paese, per questo ho deciso di sostenere Mediterranea Saving Humans donando un’imbarcazione che permetterà al team di proseguire le missioni di soccorso nei prossimi mesi, perché ogni nave di salvataggio in più in mare può fare la differenza tra la vita e la morte per migliaia di donne, uomini e bambini in viaggio».

Oltre a spiegare che ai tratta di una sorta di atto di restituzione alla comunità per ciò che ha ricevuto in questi anni («Quando abbiamo iniziato a fare rap non pensavamo di ricevere qualcosa in cambio, poi siete arrivati tutti voi e mi avete cambiato la vita. Per questo, da essere umano mi sento in obbligo di restituire qualcosa alla comunità»), su Twitter Ghali ha affrontato anche l’aspetto politico della questione. «Mi sembra assurdo» scrive «dover ripetere che salvare vite debba avvenire prima di qualsiasi scelta politica».

L’acquisto coincide con il lancio di una raccolta fondi per aiutare la ong che salva vite nel Mediterraneo. «L’acquisto di una prima imbarcazione ausiliare» si legge nella pagina del crowdfunding «consentirà alla Mare Jonio di rinnovare le certificazioni per poter proseguire le sue missioni di soccorso nei prossimi mesi. Proprio le ultime settimane, di fronte al drammatico aggravarsi delle violazioni dei diritti umani in Libia e al peggioramento della situazione sociale in Tunisia, hanno visto intensificarsi le partenze verso le coste europee».

La raccolta fondi è mirata al rinnovamento delle dotazioni di sicurezza della Mare Jonio: due nuovi gommoni veloci di soccorso e relativi dispositivi.

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