Gianni Morandi: “Per ora non penso ad un album: chi li ascolta ancora?”
Il cantante racconta la sua esperienza al Festival e quello che succederà dopo: “Siamo tornati agli anni ’60, quando si ascoltavano solo i singoli”
È un Gianni Morandi in forma, quello che tiene una conferenza stampa per raccontare la sua partecipazione al Festival di Sanremo 2022. Il cantante sta facendo poche interviste, ma ha convocato una chiacchierara con la stampa ovviamente su Zoom, per raccontare il brano “Apri tutte le porte”, la canzone scritta per lui da Jovanotti e prodotta da Mousse T, che è anche direttore d’orchestra.
“Andare al Festival mi ha dato una scossa straordinaria, mi piace rischiare”, racconta Morandi. “L’emozione della prima serata è stato il grande applauso. Poi mi ha chiamato Lorenzo, e come nella canzone mi ha detto che stavo andando forte”, racconta. “L’arrangiamento di Mousse T è straordinario, riporta ai tempi della Motown. La canzone non è semplice, da quando l’abbiamo presentata l’ho cantata almeno 10 volte al giorno: è questione di allenamento, come correre. Se smetti per una settimana devi quasi ricominciare da capo”, racconta.
“La fortuna mi ha aiutato: ci sono tante cose che ho sbagliato, ma gli errori ti fanno arrivare dove sei. Essere qui è una soddisfazione enorme, dopo tutti questi anni”, continua Morandi, “Per me è un ricominciare, ributarrmi nella mischia, ritornare nella musica dopo tanto tempo. Per me è un palcoscenico molto importante quello di Sanremo perché mi fa tornare bambino”. Morandi però non ha in programma un album: “Si è tornati indietro agli anni ’60, ai singoli: chi ascolta un album intero? Vedremo come va questa canzone, l’accoglienza, ci ragioneremo. Ogni giorno è un giorno nuovo come dico nella canzone”
