Giorgia Meloni: legge elettorale e secondo mandato a Palazzo Chigi

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Giorgia Meloni tra legge elettorale, dossier economico e tensioni nella maggioranza, mentre resta aperta la strada verso un secondo mandato a Palazzo Chigi.

Giorgia Meloni parla al tavolo con Antonio Tajani e Matteo Salvini durante un incontro istituzionale

Conferenza stampa a Palazzo Chigi. Foto: Agenzia ANSA — Le incognite dell'ultimo anno, e la premier pensa al bis - Notizie - Ansa.it (https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2026/08/30/le-incognite-dellultimo-anno-e-la-premier-pensa-al-bis_a99d3a65-23ea-447b-971f-11fbdba6830f.html)

Conferenza stampa a Palazzo Chigi
Foto: Agenzia ANSA — Le incognite dell’ultimo anno, e la premier pensa al bis – Notizie – Ansa.it ansa.it

Giorgia Meloni affrontava legge elettorale, dossier economico e tensioni nella maggioranza mentre si delineava il percorso verso un secondo mandato a Palazzo Chigi. Il 30 agosto, secondo l’Agenzia ANSA, Ignazio La Russa ha escluso che la premier potesse diventare presidente della Repubblica questa volta, pur descrivendola come una possibile presidente della Repubblica.

La prospettiva indicata era quella di chiarire entro la fine del 2026 se arrivare al termine della legislatura oppure puntare alle urne nella primavera del 2027.

Le parole di La Russa sul Quirinale

Il prossimo Parlamento dovrà designare nel 2029 il successore di Sergio Mattarella; nel 2027 la presidente del Consiglio avrebbe 50 anni, l’età indicata come necessaria tecnicamente per il Quirinale.

“L’ho già detto: non sarà questa volta” — Ignazio La Russa

La Russa ha aggiunto che sarebbe stato felice di vedere Meloni al Quirinale, senza però immaginare per sé lo stesso ruolo.

“A me piacerebbe sarei felice” — Ignazio La Russa

“Secondo, modestamente non lo vorrei neanche io” — Ignazio La Russa

Nella lettura riportata dall’agenzia, l’obiettivo della premier era invece ottenere un nuovo incarico a Palazzo Chigi. Alla prospettiva di un presidente della Repubblica di destra veniva associata l’espressione “terribile per un certo establishment”.

Il secondo mandato a Palazzo Chigi

Il secondo mandato era l’obiettivo indicato per Meloni. L’orizzonte del 2029 riguardava invece la scelta del successore di Mattarella, mentre per il 2026 restava la valutazione fra la conclusione della legislatura e il possibile voto nella primavera successiva.

Preferenze e voto finale alla Camera

In Senato era attesa un’intesa tra i meloniani e gli alleati per inserire le preferenze nel testo; il disegno di legge sarebbe poi tornato alla Camera per il via libera definitivo.

Se i franchi tiratori avessero bloccato di nuovo il provvedimento a Montecitorio, Meloni avrebbe rimesso il mandato al Quirinale. L’esito dell’intesa sulle preferenze e dell’iter parlamentare non era stato comunicato.

  • intesa politica in Senato sull’inserimento delle preferenze;
  • ritorno del disegno di legge alla Camera;
  • possibile rimessione del mandato al Quirinale in caso di nuovo stop dei franchi tiratori.

Manovra, carburanti e dati Istat

Il dossier economico comprendeva la manovra, le misure sull’energia e le spese militari. Il governo negoziava inoltre interventi contro il caro carburanti, mentre l’Unione europea aveva concesso 14 miliardi di euro di flessibilità per finanziare alcune misure.

L’aggiornamento Istat sui dati di finanza pubblica era atteso il 22 settembre. Le questioni economiche si affiancavano alle incertezze geopolitiche e a quelle della politica interna, indicate tra le incognite dell’ultimo anno.

Le misure in discussione

La manovra, l’energia e le spese militari costituivano le voci richiamate nel dossier economico. La trattativa contro il caro carburanti si collocava accanto alle misure finanziabili con la flessibilità accordata dall’Unione europea.

La sfida di Reggio Calabria dentro Forza Italia

A Reggio Calabria era prevista una sfida per le elezioni suppletive tra Domenico Giannetta e Fabio Roscioli. Giannetta era transitato da Forza Italia a Futuro nazionale, mentre Roscioli ricopriva l’incarico di tesoriere di Forza Italia.

Il risultato della consultazione poteva incidere sugli equilibri interni a Forza Italia.

  • Domenico Giannetta, passato da Forza Italia a Futuro nazionale;
  • Fabio Roscioli, tesoriere di Forza Italia.

Le tensioni nella Lega e le città del 2027

Dentro la Lega, i dirigenti del Nord facevano pressione su Matteo Salvini per una gestione più collegiale. Nel 2027 si terranno elezioni amministrative in quasi tutte le grandi città italiane: tra le città indicate figuravano Roma, Milano, Torino, Napoli, Palermo e Bologna.

In caso di voto anticipato, non veniva escluso un election day in primavera. Entro la fine del 2026 non era ancora noto se Meloni avrebbe completato la legislatura oppure puntato al voto nella primavera del 2027.

Il calendario del 2027 includeva quindi le amministrative nelle grandi città e la possibilità di riunire il voto in primavera nel caso di elezioni anticipate. La decisione sul percorso della legislatura poteva diventare più chiara entro la fine del 2026.


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