GLI STATI GENERALI COME,QUANDO E PERCHÉ

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, con il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, durante la riunione del Consiglio dei ministri per l'approvazione della nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza, Roma, 30 settembre 2019. ANSA/UFFICIO STAMPA PALAZZO CHIGI/FILIPPO ATTILI +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++

Il dibattito politico si è spostato negli ultimi giorni verso gli Stati generali dell’Economia, proposti da Giuseppe Conte e annunciati dallo stesso premier durante la conferenza stampa del 3 giugno. L’idea del presidente del Consiglio,ha scatenato polemiche con gli alleati  e nel centrodestra, che ha deciso di non partecipare nonostante l’invito alla collaborazione.

Gli Stati generali sono una serie di incontri con molti rappresentanti delle istituzioni ed esperti per “far ripartire l’Italia”, come aveva sottolineato Giuseppe Conte in diretta tv. Si terranno a Roma da sabato 13 giugno a domenica 21 giugno presso Villa Doria Pamhilj. All’evento, che si svolgerà a porte chiuse, non dovrebbero partecipare giornalisti.

Secondo quanto fa sapere il Corriere della Sera, il premier potrebbe sintetizzare le proposte di Vittorio Colao per la ripartenza dell’Italia puntando su tre fondamenti: il dossier per la semplificazione e la sburocratizzazione, il rilancio delle infrastrutture con l’estensione delle linee dell’Alta Velocità e nuovi incentivi per gli investimenti.

Al termine dei lavori, attraverso una conferenza stampa, Giuseppe Conte dovrebbe rendere conto al Paese di quanto emerso negli incontri, che aiuteranno il Governo a decidere la linea per la ripresa.

Mario Draghi non sarà presente. L’ex governatore della Banca d’Italia ed ex presidente della Banca centrale europea ha infatti deciso di rispettare la scelta di riservatezza istituzionale fatta dopo aver lasciato gli incarichi.

Il centrodestra ha fatto sapere che non sarà presente  nonostante l’invito di Giuseppe Conte. Come riporta il Corriere della Sera, Matteo Salvini, segretario della Lega, Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, e Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia, si sono opposti alla scelta di non far avvenire l’incontro nei palazzi delle istituzioni.

Se ci convocano a Palazzo Chigi, andiamo. È sede istituzionale di alta rappresentanza della presidenza del Consiglio”. I partiti dell’opposizione, secondo quanto dichiarato da Antonio Tajani, avrebbe preferito essere convocati “lì per progettare l’Italia che vogliamo, l’Italia del rilancio. È un gesto di attenzione nei loro confronti. Un luogo più istituzionale non si può, ci invitiamo anche capi di Stato e di governo”.

Il vicepresidente azzurro ha deciso di non partecipare nonostante l’auspicio in senso opposto espresso da Silvio Berlusconi.

Il primo giorno dovrebbe essere dedicato agli interventi internazionali, con Kristalina Georgieva, presidente della Banca Mondiale, Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, David Sassoli, presidente del Parlamento europeo, e Christina Lagarde, presidente della Bce. Al termine dei collegamenti dovrebbe prendere la parola Iganzio Visco, governatore della Banca d’Italia.

Lunedì, riporta il Corriere della Sera, è previsto nel programma il discorso di VITTORIO COLAO. A seguire, l’intervento delle parti sociali. Martedì dovrebbe essere il turno di Confindustria e delle associazione di imprese.

Il sabato successivo dovrebbe essere dedicato a un dibattito tra gli economisti francesi Olivier Jean Blanchard ed Esther Duflo, vincitrice del Premio Nobel per l’economia nel 2019, moderato da Raffaella Sadun, docente dell’Università di Harvard e membro della task force.

Parteciperanno agli incontri amministratori delegati e presidenti delle principali realtà finanziarie e industriali italiani, delle partecipate come Eni, Enel, Leonardo e Fincantieri, e noti imprenditorieconomisti e architetti, come Oscar Farinetti, Renzo Piano e Massimiliano Fuksas.

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