Grandi Giri 2026, Pogacar 8 tappe e l’Italia a quota 4

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Nei Grandi Giri 2026 Pogacar conquista otto tappe e 24 giorni da leader; l’Italia ottiene quattro successi e Ciccone veste rosa e azzurra.

Ciclista affronta una salita su una strada aperta tra colline e paesaggio montano

Foto: Ciclismointernacional — "Vingegaard evitaría a Pogacar si pudiera": Bruyneel (https://ciclismointernacional.com/si-pudiera-hacer-lo-que-se-le-antoja-vingegaard-evitaria-correr-donde-este-pogacar-la-sentencia-de-bruyneel/)

Foto: Ciclismointernacional — "Vingegaard evitaría a Pogacar si pudiera": Bruyneel ciclismointernacional.com

Tadej Pogacar ha chiuso i Grandi Giri 2026 da riferimento per vittorie di tappa e giorni al comando, mentre l’Italia ha firmato il proprio record negativo con quattro successi.

Il Giro d’Italia è stato vinto da Jonas Vingegaard, il Tour de France da Pogacar e la Vuelta di Spagna da Enric Mas. Felix Gall ha ottenuto il secondo posto al Giro e il terzo alla Vuelta.

I vincitori delle tre classifiche generali

Secondo Tuttobiciweb, nei tre Grandi Giri del 2026 si sono disputate 61 tappe individuali. I corridori capaci di vincere almeno una frazione sono stati 36, in rappresentanza di 16 nazioni.

Felix Gall è arrivato secondo al Giro d’Italia e terzo alla Vuelta di Spagna. Le classifiche finali delle due corse riportano quindi entrambi i suoi piazzamenti sul podio.

Il totale di 61 prove individuali riunisce le tappe del Giro d’Italia, del Tour de France e della Vuelta di Spagna. Le vittorie parziali sono state distribuite fra 36 corridori provenienti da 16 Paesi.

  • Tour de France: vittoria finale di Tadej Pogacar.
  • Vuelta di Spagna: vittoria finale di Enric Mas.
  • Felix Gall: secondo al Giro d’Italia e terzo alla Vuelta di Spagna.

Otto tappe per Pogacar e 24 giorni da leader

Pogacar ha vinto otto tappe: cinque al Tour de France e tre alla Vuelta di Spagna. Alle sue spalle, nella graduatoria dei successi parziali, Jonas Vingegaard e Brennan hanno raccolto cinque vittorie ciascuno.

La misura della continuità del corridore sloveno passa anche dalla maglia di leader: è rimasto in testa alla classifica generale per 24 giorni, diciassette al Tour e sette alla Vuelta.

Sul piano delle nazioni, Belgio e Slovenia hanno raggiunto nove successi di tappa ciascuno, il massimo tra i Paesi rappresentati.

Quattro vittorie italiane, il minimo nei Grandi Giri

L’Italia ha concluso la stagione al settimo posto tra le nazioni per vittorie di tappa, fermandosi a quattro, tutte ottenute al Giro d’Italia. È il record negativo italiano nella storia dei Grandi Giri. I successi sono arrivati da corridori diversi, senza che il bottino venisse alimentato nelle altre due corse.

  • Davide Ballerini
  • Filippo Ganna
  • Alberto Bettiol
  • Jonathan Milan

Il confronto con il 2025 evidenzia una flessione anche nei piazzamenti. I podi di tappa complessivi sono stati 19, quattro in meno rispetto alla stagione precedente; gli arrivi tra i primi dieci hanno invece toccato quota 80, con un calo di 14.

Nelle classifiche generali finali dei tre Grandi Giri, i piazzamenti italiani entro i primi dieci sono stati due: l’ottavo posto di Davide Piganzoli e il nono di Damiano Caruso, entrambi al Giro d’Italia.

La maglia rosa di Ciccone a Cosenza

In un’annata segnata dai quattro successi parziali, Ciccone ha dato all’Italia una giornata al comando della generale di un Grande Giro. Il passaggio è arrivato nella tappa di Cosenza, quando ha vestito la maglia rosa.

Il suo Giro d’Italia si è chiuso inoltre con la maglia azzurra di miglior scalatore.

La differenza tra questi traguardi e il totale delle tappe resta netta: Pogacar, da solo, ha centrato il doppio delle quattro affermazioni italiane.

Pedala Diritto verso il summit in Algeria

Pedala Diritto ha sede a Novara. Dal 4 al 7 gennaio 2027 sarà nei campi profughi saharawi di Tindouf, in Algeria, per il Sahrawi Solidarity Summit 2027, con l’intenzione di lasciare biciclette acquistate dal gruppo e attrezzatura per ripararle.

“se per molti di noi andare in bicicletta è un passatempo, per qualcun altro può essere un’opportunità: raggiungere la scuola, incontrare gli amici, spostarsi più facilmente, avere maggiore autonomia” — Pedala Diritto

La raccolta fondi punta a 3.000 euro. A metà ottobre aveva sfiorato i 2.000 euro grazie a circa 40 donatori. La missione nei campi saharawi è fissata per gennaio 2027.


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