Guasto al cloud, pronto soccorso rallentati a Varese
Un guasto a un cloud esterno ha rallentato i pronto soccorso dell’Asst Sette Laghi. Attività garantite dal personale rafforzato a Varese e provincia.
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Un guasto a un cloud esterno alla rete aziendale ha mandato in tilt il sistema informatico dei pronto soccorso dell’Asst Sette Laghi, a Varese e in provincia. Secondo Agenzia ANSA, il problema era in corso dalla sera dell’11 settembre e ha provocato rallentamenti nelle attività.
Le attività dei pronto soccorso sono rimaste garantite dal personale in servizio, che è stato rafforzato per fronteggiare la situazione. L’Asst ha invitato i cittadini a evitare accessi impropri nei servizi deputati alle emergenze e urgenze; sul territorio era in funzione l’attività di continuità assistenziale.
Il guasto al sistema informatico dei pronto soccorso
Il malfunzionamento ha riguardato un cloud esterno alla rete aziendale e il sistema informatico che serve i pronto soccorso degli ospedali dell’azienda sanitaria. La criticità ha interessato le strutture dell’Asst Sette Laghi a Varese e in provincia.
Al 12 settembre non era stata resa nota la durata prevista del guasto, né il momento del ritorno operativo del sistema; non erano indicate le funzioni informatiche indisponibili, i tempi dei rallentamenti e il numero degli accessi interessati.
Il disservizio è stato segnalato mentre i pronto soccorso continuavano a svolgere le loro attività attraverso gli operatori presenti nelle strutture. Il personale era stato rafforzato per gestire la situazione determinata dal blocco del sistema informatico.
Personale rafforzato nelle strutture dell’Asst
Il rafforzamento del personale ha accompagnato il mantenimento delle attività nei pronto soccorso coinvolti. L’Asst Sette Laghi ha indicato questa misura per fronteggiare i rallentamenti causati dal guasto al cloud esterno.
L’invito a evitare gli accessi impropri
Durante il malfunzionamento, l’azienda sanitaria ha chiesto alla popolazione di ricorrere ai servizi di emergenza e urgenza in modo appropriato. L’indicazione era affiancata dalla presenza sul territorio dell’attività di continuità assistenziale.
“ad evitare accessi impropri nei servizi deputati alle emergenze e urgenze” — Asst Sette Laghi
Il termine usato per descrivere l’effetto del guasto è stato “rallentamenti”. Le attività restavano garantite dagli operatori, mentre il sistema informatico dei pronto soccorso risultava coinvolto dal malfunzionamento del cloud.
Maltempo tra Milano e Brescia
Il 10 settembre, secondo Il Giorno, precipitazioni intensissime hanno interessato Milano. In città è crollato il controsoffitto dell’aula bunker di piazza Filangieri: il processo Hydra è stato rinviato e l’udienza è stata fissata per il 16 settembre.
Le conseguenze del maltempo segnalate hanno riguardato Milano e Brescia:
- Il Lambro è esondato brevemente a Milano, per poi rientrare.
- L’acqua è entrata nel reparto di Rianimazione cardio degli Spedali Civili di Brescia.
- Due pazienti degli Spedali Civili sono stati spostati per precauzione.
Il direttore generale degli Spedali Civili, Luigi Cajazzo, ha dichiarato che la situazione era sotto controllo.
“Ora la situazione è sotto controllo” — Luigi Cajazzo
Le attività d’emergenza sul Naviglio Grande
Secondo Agenzia ANSA, il 12 settembre si sono concluse le principali attività d’emergenza per lo sversamento di idrocarburi che, dal 3 settembre, aveva interessato circa 28 chilometri del Naviglio Grande. Il tratto coinvolto andava dall’area di Magenta alla Darsena di Milano.
Nell’ambito delle attività sono state raccolte e avviate al trattamento circa 550 tonnellate di rifiuti liquidi e solidi. Per i pronto soccorso dell’Asst Sette Laghi, il dato comunicato il 12 settembre restava il mantenimento delle attività con il personale rafforzato durante i rallentamenti del sistema informatico.

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