Ha eliminato l’Inter, ma perché il Milan ha venduto Hauge? Soldi, concorrenza e… un suo desiderio

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Il norvegese è stato protagonista in Champions con il Bodo contro i nerazzurri. I milanisti sorridono, ma si chiedono perché nel 2021 sia stato venduto all’Eintracht, dopo una prima stagione da 5 gol. Ecco le risposte

Le travi rosse esaltano Jens Petter Hauge. Nell’estate 2020, quando venne a giocare a San Siro con il Bodo, riuscì a fare impazzire il Milan: gol e assist. Cinque anni e mezzo dopo, nello stesso stadio, si è citato: gol e assist, un’altra volta, contro l’Inter. I milanisti davanti alla tv si sono ricordati di avere una naturale simpatia per quel biondino norvegese, che ha eliminato l’Inter dalla Champions e al Milan ha segnato 5 gol in una stagione, prima di andare all’Eintracht Francoforte. Già, ma perché il Milan lo ha venduto così presto? Non avrebbe avuto senso tenerlo, farlo crescere, dargli una chance? Rispondiamo. 

Il Milan prese Hauge dal Bodo per 4,8 milioni nell’ottobre 2020, quando il calciomercato si era trascinato all’autunno per il Covid. Lo seguiva da tempo, con Geoffrey Moncada a capo degli scout, non aveva fatto il passo per qualche dubbio sull’ambientamento in Italia ma in una sera cambiò idea. Terzo turno preliminare di Europa League, Milan-Bodo 3-2 con un grande Jens Petter a San Siro. I dubbi, svaniti. Il Milan chiuse l’accordo con il Bodo nella notte e Hauge raccontò: “Ricordo il caos del dopo gara, il direttore sportivo che mi disse: ‘Jens, ti vogliono…’. Il telefonino si riempiva di messaggi e, poche ore dopo, ero un giocatore rossonero”. In un’altra intervista: “La notte in albergo non riuscivo a dormire, presi una Coca Cola e riguardai la gara. Avevo i brividi. Mi volevano in tanti. Un club mi inviò i biglietti aerei, ma rifiutai per il Milan. Era l’unica opzione”. Paolo Maldini lo cercò con una videochiamata: “Jens, ti aspettiamo a Milanello”. E lui: “Emozioni e sensazioni uniche, facevo fatica a capire cosa mi stesse accadendo”.

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