Harry subito via da Londra senza salutare nessuno: gli assistenti di volo confermano la partenza

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Il secondogenito di re Carlo ha lasciato il paese appena terminata la cerimonia di incoronazione del padre per tornare dalla moglie Meghan e dai figli

Toccata e fuga: così era stato previsto e così, in effetti, è stato. Il principe Harry è tornato in California con un volo della British Airways a poche ore dall’incoronazione del padre. Il duca di Sussex è arrivato all’aeroporto internazionale di Los Angeles intorno alle 19:30 ora locale per ricongiungersi con la moglie Meghan Markle e i figli Lilibet e Archie rimasti negli Stati Unito. L’intenzione di Harry – si diceva qualche giorno prima della cerimonia per re Carlo III – era quella dipresenziare a Westmister Abbey giusto il tempo del rito, così da avere poi il tempo di prendere il primo aereo e tornare dalla famiglia per festeggiare il compleanno del suo primogenito che proprio il 6 maggio ha spento quattro candeline. Gli assistenti di volo della British Airways hanno confermato ai media che Harry era stato sul volo, ma hanno detto che non erano autorizzati a riferire altre informazioni sul suo viaggio. Non pervenute immagini di saluti e arrivederci. Men che meno da parte del padre, del fratello o i nipotini, partiti a bordo delle loro carrozze dorate alla fine della cerimonia. 

La presenza del duca all’incoronazione ha segnato la sua prima apparizione pubblica al fianco dei reali da quando ha criticato la sua famiglia nel suo controverso libro di memorie Spare. A lui è stato assegnato un posto in terza fila nell’abbazia di Westmister, due file dietro suo fratello, il principe di Galles. Accanto a lui sua cugina, la principessa Beatrice e suo marito Edoardo Mapelli Mozzi. Harry ha rispettato pienamente il dress code indossando ciò che gli era stato chiesto, ovvero  un abito da mattina scuro e cravatta, le sue medaglie dell’Afghanistan e del Giubileo appuntate sulla giacca e una stella e una decorazione del collo dell’Ordine Reale Vittoriano. 

L’immediata partenza per gli Stati Uniti e la sua assenza sul balcone del palazzo per il finale della giornata sono la riprova che non aveva alcun ruolo formale all’evento. Da Buckingham Palace, infatti, il saluto all’immensa folla è stato dato solo dai “working royal”, cioè i membri che lavorano attivamente nella famiglia reale: Carlo e Camilla per primi, poi William, Kate con i figli George, Charlotte, Louis, i fratelli del re e i nipoti della regina. 

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