‘Ho sentito 4 colpi, pensavo fossero petardi di Natale’
Una città ideale, “un’isola felice” dove “si cammina di notte in sicurezza”, la Praga degli italiani che vivono nella capitale ceca. Una piccola comunità che oggi, dopo la strage dell’università, guarda dalle finestre una città “sotto choc”: “Non è mai successo nulla di simile, qui”. Un colpo alle loro certezze, oltre che alla vita di un luogo “romantico, sereno”. Uno choc, appunto.
Luca, 19 anni, è uno studente italo-ceco. Per lui è una giornata normale. “Ero sul tram che doveva attraversare il ponte e passare per la piazza dove è accaduta la sparatoria – racconta all’ANSA – Ma il conduttore ci ha detto di scendere, il tram non poteva andare avanti. Allora sono sceso e ho attraversato il ponte a piedi. Ero a 200 metri. Ho iniziato a sentire due o tre spari, e mentre mi allontanavo ho sentito un altro sparo. All’inizio non avevo molto compreso, pensavo fossero petardi natalizi”.
