I crampi bloccano Sinner: bye bye numero 1 ATP di fine anno?

0

Qualche segnale c’era stato, ma si pensava che Jannik Sinner fosse in grado di superare i problemi fisici. Invece anche l’altoatesino è rimasto vittime delle folli condizioni di gioco di Shanghai, sede dell’ottavo Masters 1000 stagionale, in cui era campione in carica. La difesa del titolo si è arenata nella notte cinese: era già passata la mezzanotte quando un crampo molto violento alla gamba destra lo ha costretto a ritirarsi contro Tallon Griekspoor, contro il quale aveva sempre vinto. C’erano stati diversi set combattuti, ma non era mai stato in grado di impensierirlo per davvero. Che stavolta fosse diverso si è capito a inizio secondo set, quando Jannik (dopo aver dominato il tie-break del primo set) non è riuscito a brekkare, come spesso gli capita dopo aver faticato nel primo set. In realtà è stato a un passo dal successo, quando si è trovato 4-3 e 0-40 sul servizio dell’olandese, accompagnato a Shanghai dal solo preparatore atletico.

Non è riuscito a brekkare (grave l’errore sul 30-40) e il fisico ha lentamente iniziato a chiedergli il conto. Game dopo game, arrivava sempre più lento sulla palla e commetteva errori che non gli sono propri. Sul 5-5 perdeva il servizio a zero, cedeva il secondo set e poi – dopo una lunga pausa – nel terzo evidenziava problemi sempre più evidenti negli spostamenti. Al cambio di campo sul 2-1 non si è seduto sulla panchina, poi gli ultimi due game sono stati uno spettacolo pietoso. Con grande dignità, Jannik ha provato a restare in campo nonostante fosse quasi incapace di camminare. Il massaggio del fisioterapista sul 3-2 non gli ha permesso di riacquistare mobilità: a quel punto, il ritiro era scontato.

Rispondi

Scopri di più da Yes Magazine

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere