I Nickelback accusati di violazione di copyright per “Rockstar”
Chad Kroeger e soci sono stati accusati di aver infranto la legge a tutela del diritto d’autore con il loro singolo del 2005
I Nickelback sono stati citati in giudizio con l’accusa di aver infranto la legge a tutela del diritto d’autore con il loro singolo del 2005, “Rockstar”.
Come riportato da Blabbermouth, l’azione legale contro Chad Kroeger e soci oltre che Roadrunner Records, Warner Chappell Music e Live Nation, è stata mossa da un uomo di nome Kirk Johnston.
Secondo la causa, nel 2001 Johnston ha scritto la canzone “Rock star” – dal titolo molto simili a quello del brano della formazione canadese originariamente incluso nel suo album “All the right reasons”. Della registrazione del pezzo e di altre tre canzoni originali, Kirk Johnston insieme alla sua band, Snowblind Revival, ha realizzato 15 copie da inviare alle etichette discografiche, tra cui Roadrunner e Warner Chappell Music, che – ha sostenuto l’uomo – dovrebbero aver dato accesso ai Nickelback al brano che questi, a loro volto, avrebbero copiato.
Johnston ha anche sottolineato che “una parte sostanziale della musica” è stata copiata, tra cui “il tempo, la forma della canzone, la struttura melodica e quelle armoniche, oltre ai temi del testo”. Kirk Johnston ha così chiesto un risarcimento per violazione del copyright e un’ingiunzione contro ulteriori infrazioni.
Stando a quanto riferito sempre da Blabbermouth, i Nickelback hanno risposto affermando che non è possibile sostenere l’accusa di violazione del diritto d’autore perché la loro canzone e quella di Johnston “per un comune ascoltatore non sono sostanzialmente simili”.
Il giudice magistrato Susan Hightower ha esaminato la causa e lo scorso 11 agosto ha presentato la sua raccomandazione al giudice Robert Pitman della Corte Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto Occidentale del Texas. Hightower ha dichiarato che le denunce contro Live Nation dovrebbero essere archiviate, ma ha sottolineato che Johnston ha giustamente affermato che i membri dei Nickelback hanno avuto accesso alla sua composizione.
“Johnston ha dichiarato fatti sufficienti per elevare la sua causa al di sopra del livello speculativo, che è tutto ciò che viene richiesto nella fase dibattimentale”, ha affermato Susan Hightower. Il giudice magistrato ha infine dichiarato che il grado di somiglianza tra le due canzoni, tenendo conto del fatto che i Nickelback hanno avuto accesso al brano di Johnston, è ancora da determinare.
Kroeger e compagni hanno annunciato qualche settimana fa di essere al lavoro sul loro nuovo album, successore di “Feed the machine” del 2017.
