I SINDACI CONTRO IL GOVERNO

Sono scesi in piazza chiedendo più garanzie per le loro responsabilità, quindi rispetto, strumenti e semplificazioni. Da Virginia Raggi a Matteo Ricci a Giorgio Gori, i primi cittadini d’Italia hanno protestato chiedendo più diritti. La loro parola d’ordine è stata “dignità” per un lavoro che diventa sempre più pericoloso. “Ora basta con il tiro a bersaglio sui sindaci. Non possiamo agire solo quando accadono ingiustizie eclatanti. La misura è colma, chi fa il sindaco non può continuare a caricarsi di immani responsabilità senza nessuna tutela. E’ il momento di riformare questo ruolo, i sindaci di tutta Italia lo stanno chiedendo, il Parlamento e il Governo non possono voltarsi dall’altra parte”, afferma il sindaco di Reggio Calabria, delegato al Mezzogiorno e alla Coesione Territoriale di Anci, Giuseppe Falcomatà.

“Oggi a Roma siamo in tanti, a manifestare per una situazione non più sostenibile”, dichiara Giorgio Gori, sindaco di Bergamo: “Troppi sindaci si sono viste attribuite responsabilità penali o civili per fatti di cui non avevano nessuna competenza o responsabilità. Troppi hanno avuto la reputazione macchiata da accuse infamanti poi finite archiviate”.

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