Il Gasp accende la Roma: pressing, manovra e Wesley

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Una Roma che non si vedeva da tempo e che oggi fa sperare in una nuova stagione di bellezza e sostanza

Buona la prima per Gasperini e per i nuovi arrivati Wesley e Ferguson. All’esordio assoluto in campionato per la Roma e per il nuovo mister si sono viste cose che non si vedevano da tempo. E non è solo una sensazione dettata dal risultato scarno ma convincente ottenuto contro il Bologna: è la realtà di un campo che ha finalmente raccontato un’altra storia fatta di pressing alto, recupero palla immediato, voglia di aggredire gli spazi e non subirli. 
Un atteggiamento che ha riportato entusiasmo e ritmo, trasformando la squadra in un organismo vivo e reattivo già dopo poche settimane ai banchi di scuola del professor Gasperini. Il centravanti, spesso nelle ultime stagioni relegato al ruolo di finalizzatore isolato, è tornato protagonista della manovra. Si abbassa, dialoga, apre varchi e crea superiorità. Non più solo il terminale, ma l’ingranaggio che fa girare il motore offensivo. Un cambiamento che ha dato fluidità e imprevedibilità all’attacco. Sì, è presto per cedere ai facili entusiasmi e dare patenti generose di qualità alla nuova Roma allestita dal nuovo tecnico. Ma la struttura c’è. La squadra, soprattutto nella prima mezz’ora, ha mostrato una buona organizzazione di gioco, con reparti compatti, movimenti coordinati e una chiara identità tattica. Principi condivisi che permettono di leggere le situazioni e adattarsi con intelligenza. In sintesi, è tornato un calcio pensato, vissuto e interpretato. Una Roma che non si vedeva da tempo e che oggi fa sperare in una nuova stagione di bellezza e sostanza.

La vittoria sul Bologna fa salire a 13 le partite casalinghe di Serie A in cui i giallorossi sono rimasti imbattuti (11 vittorie, 2 pareggi): l’ultima sconfitta all’Olimpico risale al dicembre 2024, lo 0-2 proprio contro l’Atalanta di Gasperini. E’ la striscia più lunga di risultati utili interni consecutivi attualmente aperta nel massimo campionato, in coabitazione con la gestione di Claudio Ranieri oggi in tribuna ad assistere soddisfatto alla partita per la prima volta nelle vesti dirigenziali, o meglio di consulente dei Friedkin.
Il Gasp ha interrotto anche l’equilibrio che regnava nei 155 confronti andati in scena finora tra Roma e Bologna in Serie A, spostando a favore della sua squadra il bilancio che era in perfetta parità: 55 successi per i giallorossi, 54 per i felsinei, con 46 pareggi a completare il quadro. Un Bologna finalmente battuto dopo che, nelle ultime cinque sfide, era diventato la bestia nera della Roma in campionato con 3 sconfitte e 2 pareggi. 
L’allenatore di Grugliasco, che contro gli emiliani ha tagliato il traguardo delle 600 panchine in Serie A , diventando così il quinto allenatore a riuscirci nella storia del massimo torneo, dopo Nils Liedholm (635), Giovanni Trapattoni (689), Nereo Rocco (747) e Carlo Mazzone (792), ha interrotto anche un altro trend intrapreso dai giallorossi: quello di non vincere alla prima di campionato. La vittoria al debutto mancava infatti da due stagioni, visto che la Roma ha pareggiato entrambe le ultime due gare all’esordio stagionale (contro Salernitana e Cagliari), con Mourinho e De Rossi in panchina. (Romanews.eu)

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