IL MATRIMONIO DI BONAFEDE IL GRILLINO SI VERGOGNA PER IL TROPPO SFARZO

“Mi raccomando sobrietà”. Il monito di Alfonso Bonafedeagli organizzatori del suo sfarzoso matrimonio arriva tardi. L’ex ministro della Giustizia, che si sposa proprio giovedì 2 settembre, pare non aver badato troppo alla moderazione. Ed eccolo che prende in sposa la sua Valeria Pegazzano Ferrando niente di meno che all’interno della Villa Corsini, a un passo da Firenze. Lì – ricorda Salvatore Merlo sul Foglio – dove si è sposata anche la principessa di Svezia tra gli affreschi che inneggiano alle divinità campestri e i giardini alla francese. Eppure qualcosa stride se si tratta di Bonafede. Il grillino che se la prendeva con il bunga bunga e con il Billionaire di Flavio Briatore ora si trova dall’altra parte della barricata. Quanto basta per causare non poco imbarazzo.

Il fu Guardasigilli – si legge ancora sul quotidiano – intuisce che le feste faraoniche in dimore seicentesche affittate dal principe Corsini, amico e socio di Tommaso Verdini, figlio di Denis, e con il catering affidato al sontuoso Guido Guidi, che organizzava le cene di Renzi con Merkel ma anche quelle di Nicholas Cage e della Ferrari di Montezemolo, stridono. Dj Fofò però non sa resistere alla tentazione e chiede così la massima riservatezza a suon di clausole sottoscritte e penali stabilite per chiunque parli. Secretato anche il menù e la lista degli ospiti, mentre risulta ovviamente vietato fare foto. Ma più qualcosa resta segreta, più se ne parla.

Un po’ come il menù sul quale Il Foglio scopre della presenza delle verdure in tempura e della pappa al pomodoro. “La festa nascosta è un ossimoro – conclude Merslo -. Resta la sensazione che qualcosa sia cambiato per sempre.

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