IL PRIMO VACCINO AL MONDO SARÀ ITALIANO

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Non possiamo immaginare di scommettere solo su questo vaccino, ma questo è quello che arriverà prima degli altri secondo i nostri scienziati”. Parole di Roberto Speranza, ministro della Salute, rilasciate al Washington Post e riprese dall’Adnkronos.

Speranza si riferisce al vaccino su cui sta lavorando l’irbm di Potenza.

“In questo momento, non c’è nessun’altra società che dice che potremmo avere il vaccino entro fine anno. Mi fa venire la pelle d’oca pensare che stiamo parlando della possibilità di salvare vite umane”, sottolinea Speranza.

Quindi, la chiosa: “Proteggere le persone con il vaccino è la priorità. Faremo tutto il necessario per arrivare a quel punto”.

Nel corso della mattinata, il ministro della Salute era intervenuto a un’iniziativa organizzata all’ospedale Spallanzani di Roma.  “L’Italia – ha dichiarato – dopo mesi difficili si sta rialzando. Guai a pensare che la battaglia sia vinta: serve la ricerca, un vaccino nel più breve tempo possibile. Ma insieme dobbiamo dire che abbiamo imparato la lezione“.

“Questo – ha aggiunto – vale per ciascun individuo. ma soprattutto per la nostra comunità. Si possono affrontare i problemi anche se le soluzioni sono difficili. Ricordo il nostro inno: ‘stringiamoci a coorte’ è il messaggio da declinare, non in termini di comunità che si chiudono ma per affrontare il futuro facendo tesoro della lezione delle ultime settimane”.‎

Il ministro si è poi soffermato sul Servizio sanitario nazionale: “Sono state giornate difficilissime, in cui è stato messo sotto pressione come non mai. Oggi siamo in una fase diversa in cui è giusto mantenere cautela e prudenza: dobbiamo riconoscere che le istituzioni repubblicane e il Ssn hanno saputo reggere”.

“Nelle settimane più dure – ha concluso – il Papa ha usato parole di monito per ciascuno di noi che opera in ospedale o laboratorio o svolge funzioni di governo: ‘peggio di questa crisi c’è solo il rischio di sprecarla’. È una lezione per tutti noi, anche per chi ha responsabilità di governo. Questo significa investire di più sulle politiche della salute e sul Ssn e anche lavorare per capire che siamo una unica grande umanità”.

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