IL RITORNO DEL DE LUCA CABARET

Ogni giorno il bollettino dei positivi è a tre cifre, e la Campania a volte supera persino la Lombardia per numero di nuovi casi quotidiani. Un andamento territoriale della pandemia che preoccupa il neo rieletto ‘governatore’ Vincenzo De Luca, che proprio alla gestione del Covid 19 deve una parte del suo recente successo elettorale.

La minaccia di chiusura

E così il presidente della Regione torna a uno strumento a lui caro. La minaccia di una chiusura, questa volta non dei confini regionali, ma delle attività. Un lockdown territoriale. “La Campania è la regione più esposta al contagio. Se tra 3 o 4 giorni verificheremo con i nostri epidemiologi che la curva del contagio, anziché stabilizzarsi o scendere, si aggrava, noi chiuderemo tutto”. L’annuncio, se così si può definire, nella consueta diretta facebook del venerdì, quella utilizzata durante il lockdown nazionale un modo per raccontare l’evolversi della situazione.

“Se vogliamo convivere con il Covid tenendo aperte le attività economiche – aggiunge – dobbiamo rispettare rigorosamente le regole e sottoporci a qualche piccolo sacrificio. La mascherina va indossata sempre quando si è fuori, e sulla bocca. Se l’alternativa è passeggiare in allegria o avere i morti per strada, io credo che non ci siano dubbi sulla scelta da fare”.

Vi prego di riflette su questi numeri e ritrovare immediatamente la consapevolezza, la responsabilità necessaria ad affrontare questa fase. Le alternative sono drammaticamente semplici: o noi decidiamo di convivere con il Covid fino all’arrivo vaccino, fra 10 mesi se tutto va bene, ma dobbiamo rispettare regole rigorosissime; oppure, inevitabile, fra una o due settimana la progressiva chiusura di attività economiche, locali, bar, ritrovi e quant’altro“, ripete.

L’obbligo della mascherina

De Luca proprio ieri ha firmato una ordinanza, la numero 72 di questo anno, per cui ripristina almeno fino al 4 ottobre l’obbligo all’uso della mascherina anche all’aria aperta, pena sanzioni pecuniarie. Intanto, sono 253 i nuovi contagi nelle ultime 24 ore nella regione, e due i nuovi decessi, “con la previsione di 5000 nuovi positivi entro il 21 ottobre prossimo”, dice il presidente della giunta campana.

Per tornare all’abitudine di indossare la mascherina anche negli spostamenti a piedi, “ci sarà un periodo di 24 ore di tolleranza. Le polizie municipali e le forze dell’ordine avranno un minimo di tolleranza avvertendo chi non porta la mascherina. Passate le 24-48 ore devono partire con le contravvenzioni da 1000 euro“, spiega.

Il neo rieletto critica anche duramente l’assenza di controlli rigorosi negli ultimi mesi. “Saranno state fatte altre valutazioni, ma lasciamo perdere i mesi trascorsi – dice – io parto da oggi. Chiedo formalmente al ministero dell’Interno di sapere qual è il piano di intervento per garantire l’applicazione delle ordinanze nazionali e regionali. Se si fanno ordinanze e nessuno controlla che vengano rispettate, stiamo prendendo in giro gli italiani”.

Il vaccino anti influenzale

C’è poi l’invito ad aderire alla campagna di vaccino anti influenzale perché “se si confondono influenza e Covid avremo una valanga di arrivi negli ospedali e la situazione sarà drammatica”. “Cominciamo dal primo ottobre, con le persone a rischio, il personale sanitario, con persone con patologie croniche, con persone al di sopra 65 anni. Abbiamo già disponibile la prima parte del milione e mezzo di vaccini acquistati ad aprile”.

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