IL VACCINO ITALIANO EFFICACE AL 62/90% DIPENDE DAI DOSAGGI
AstraZeneca ha fatto sapere che il suo candidato vaccino per il coronavirus sviluppato in collaborazione con l’Universitá di Oxford ha raggiunto gli endpoint di efficacia nella protezione dal Covid-19 a un minimo di 14 giorni dopo la somministrazione di due dosi del prodotto. I dati forniti dai due partner si riferiscono agli studi clinici ondotti nel Regno Unito e in Brasile, in cui si evincono range di efficacia che variano dal 62% al 90% in base ai regimi di dosaggio somministrati. Un regime di dosaggio del vaccino ha mostrato un tasso di efficacia del 90% quando AZD1222 è stato somministrato come mezza dose, seguita da una dose intera ad almeno un mese di distanza, mentre un altro regime di dosaggio ha mostrato un’efficacia del 62% quando somministrato in due dosi intere ad almeno un mese di distanza. AstraZeneca ha aggiunto che non sono stati riscontrati problemi di sicurezza gravi correlati al vaccino e che si sta, pertanto, preparando a richiedere l’autorizzazione di emergenza all’Organizzazione Mondiale della Sanitá per distribuire il vaccino nei paesi a basso reddito e a presentare i dati alle autoritá di tutto il mondo per l’approvazione condizionale o anticipata. Parallelamente sono i corso altre sperimentazioni negli Stati Uniti, in Giappone, Russia, Sudafrica, Kenya e America Latina, con la società che ha in programma ulteriori studi in Europa e Asia. Nel complesso, AstraZeneca punta ad arruolare fino a 60.000 partecipanti in tutto il mondo. “La societá sta procedendo rapidamente nella produzione, con una capacitá fino a tre miliardi di dosi di vaccino nel 2021 su base continuativa, in attesa del via libera normativo. Il vaccino potrà essere conservato e trasportato a temperature di refrigerazione normali per almeno sei mesi e somministrato all’interno delle attuali strutture sanitarie”, ha aggiunto AstraZeneca. Il vaccino di AstraZeneca e Oxford spicca tra i principali vaccini occidentali. I due partner si sono impegnati a rendere disponibile il prodotto gratuitamente durante la pandemia e a distribuirlo in una fascia geografica molto piú ampia, che comprende anche i paesi in via di sviluppo. L’Agenzia europea per i medicinali, l’organo dell’Ue che autorizza i farmaci per la vendita nell’Unione europea, ha avviato all’inizio di ottobre la procedura di revisione progressiva del vaccino, la cosiddetta “rolling review” con lo scopo di velocizzarne la potenziale approvazione. Parallelamente, anche il governo del Canada e del Regno Unito hanno avviato la rolling review di questo vaccino.

