IL VIRUS NON E’ UN ESSERE PENSANTE

Sono in molti a chiedersi, un mese dopo la riapertura, “se ne siamo fuori, se ci sarà una seconda ondata, come sarà e quando arriverà”: a queste domande sul coronavirus non si può rispondere: “La verità e che non lo sa nessuno”, ha ammesso Ilaria Capua sulle pagine del Corriere della Sera.

L’ex virologa, come preferisce essere definita Capua, ha spiegato che il virus “non è un essere pensante, non mette in atto strategie e non è né furbo né stupido”. In sostanza, “un virus che fa il suo mestiere: fotocopia se stesso” ed è così che miete le sue vittime.

“Quello che vediamo oggi – ha tenuto a precisare la direttrice dello One Health Center of Excellence in Florida – è il risultato del contagio avvenuto circa due settimane fa”.

Sulla curva, tuttavia, viene mostrato “l’incessante progressivo Calo a picco  dei casi gravi e dei decessi, ed è proprio su questo che vorrei soffermarmi”.

Il Covid-19, ha spiegato Ilaria Capua, “si accanisce soprattutto sulle persone dalla salute fragile, in particolare gli anziani“.

Proprio con questa fascia di popolazione, l’ex virologa ha voluto lanciare un patto tra generazioni : “Si sono sacrificati più di tutti fino ad oggi e sapete quale è la nostra speranza per evitare una catastrofica seconda ondata? Che si possa ancora una volta contare su di loro“.

Poi, un avvertimento: “Se le persone fragili – ha messo in chiaro Ilaria Capua – non continueranno a rispettare le indicazioni di salute pubblica e inizieranno ad ammalarsi, non solo metteranno a repentaglio la loro vita, ma costituiranno un sovraccarico che il Sistema sanitario nazionale non potrebbe essere in grado di gestire”.

“Bisogna far leva sul patto intergenerazionale, proteggere se stessi per proteggere il Ssn da un potenziale tracollo”, ha concluso Capua. “I forti sono in realtà deboli, perché è dalla salute dei più fragili che dipenderà la ripresa dei più forti”.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: