Inflazione Eurozona al 3,3%, attesa ai massimi dal 2023
Ad agosto l’inflazione Eurozona è attesa al 3,3%, massimo dal settembre 2023. Italia al 3,4%; la Bce potrebbe alzare i tassi il 10 settembre.
Presentate le previsioni economiche europee. Foto: renewablematter.eu — La Commissione UE taglia stime di crescita per l’Eurozona, Italia inclusa (https://www.renewablematter.eu/commissione-ue-taglia-stime-crescita-eurozona-italia)
Foto: renewablematter.eu — La Commissione UE taglia stime di crescita per l’Eurozona, Italia inclusa renewablematter.eu
L’inflazione Eurozona è attesa al 3,3% ad agosto 2026, dal 2,9% di luglio, mentre in Italia l’indice armonizzato all’Ue dovrebbe raggiungere il 3,4%. Secondo l’Agenzia ANSA, la crisi energetica legata alle tensioni in Medio Oriente provocherà un ulteriore aumento dei prezzi e la dinamica metterà pressione sulla Bce.
Il dato dell’Eurozona, se confermato, segnerebbe il livello più alto dal settembre 2023. Le rilevazioni per Eurozona e Italia sono attese martedì; il 10 settembre l’istituto potrebbe alzare per la seconda volta nel 2026 i tassi di interesse.
Le stime per Eurozona, Italia e Germania
La previsione sul dato dell’area euro nasce dalla media delle indicazioni di 31 economisti consultati da Bloomberg: i prezzi al consumo salirebbero del 3,3% rispetto all’agosto 2025. La stima mette quindi a confronto l’attesa per agosto con il dato registrato nello stesso mese del 2025.
Anche l’Italia viene indicata su un livello più alto rispetto al mese precedente. L’inflazione italiana armonizzata all’Unione europea è prevista al 3,4%, contro il 2,9% di luglio, e ai massimi da quasi tre anni. In Germania la stima è del 3,1%, rispetto al 2,8% registrato nel mese precedente.
- Eurozona: 3,3% ad agosto, dal 2,9% di luglio;
- Italia: 3,4% ad agosto, dal 2,9% di luglio;
- Germania: 3,1% ad agosto, dal 2,8% di luglio.
Il livello più alto dal settembre 2023
Per l’Eurozona, il 3,3% atteso ad agosto riporterebbe l’inflazione al valore più elevato dal settembre 2023. Il dato italiano armonizzato all’Ue viene a sua volta indicato ai massimi da quasi tre anni.
Le stime riguardano i prezzi al consumo e descrivono una crescita attesa su base annua per l’Eurozona. La rilevazione dell’area euro viene stimata al 3,3%, mentre per l’Italia l’indice armonizzato all’Ue è atteso al 3,4%.
La crisi energetica e le tensioni in Medio Oriente
Alla base dell’ulteriore aumento indicato per l’Eurozona c’è la crisi energetica legata alle tensioni in Medio Oriente. Le attese per Italia e Germania mostrano entrambe valori superiori a quelli di luglio.
Per l’Italia, il confronto è tra il 2,9% di luglio e il 3,4% atteso ad agosto. In Germania la previsione passa dal 2,8% di luglio al 3,1% di agosto.
I dati per Eurozona e Italia verranno diffusi martedì. Le stime disponibili indicano quindi tre livelli distinti: 3,3% per l’area euro, 3,4% per l’Italia e 3,1% per la Germania.
La riunione della Bce del 10 settembre
L’accelerazione prevista dei prezzi mette ulteriore pressione alla Banca centrale europea. Il 10 settembre la Bce potrebbe aumentare per la seconda volta nel 2026 i tassi di interesse, portandoli al 2,5%.
La possibilità di un rialzo resta legata alla prossima riunione dell’istituto. Il livello del 2,5% è quello indicato per l’eventuale intervento sui tassi di interesse.
Le parole di Kevin Warsh sulla Federal Reserve
Negli Stati Uniti, Kevin Warsh, presidente della Federal Reserve, ha definito la situazione inflazionistica statunitense elevata e preoccupante, secondo il Corriere della Sera.
«L’inflazione è elevata e preoccupante» — Kevin Warsh
La Federal Reserve potrebbe agire sul costo del denaro se i prezzi non si raffredderanno. Per l’Europa, sono previsti la diffusione delle letture di agosto per Eurozona e Italia e la riunione della Bce del 10 settembre.

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