J-Ax lancia una clamorosa frecciata sui figli a Fedez? 

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Il rapper ha parlato della presunta frecciata che avrebbe rivolto al collega e amico

J-Ax e Fedez si sono riavvicinati dopo anni di lontananza segnati da litigi. Ed è per questo che le parole pronunciate dal cantante nel corso della sua ultima intervista a Radio Deejay, interpretate da qualcuno come rivolte al rapper coinvolto nel caso Iovino, sono risuonate come davvero sorprendenti.

“Io sono per la vita spericolata di un artista finché l’artista è da solo e non mette in mezzo altre persone. Io dal momento che ho messo in mezzo alla mia vita altre persone, anche Jad, poi una famiglia, un partner e soprattutto un figlio, non ho rispetto per chi continua con la vita spericolata dopo aver messo al mondo un bambino”, ha affermato J-Ax, al secolo Alessandro Aleotti. E ancora: “Non ho scusanti, non mi interessa se sei una persona incompleta o se hai la depressione. Quando è il momento di assumersi le responsabilità da uomo e da padre, se non lo fai io non ti rispetto”. La dichiarazione è sembrata un rimando alle ultime vicende di Fedez chiamato in causa nel pestaggio del personal trainer aggredito nella notte tra domenica 21 aprile e lunedì 22. Ma proprio per ovviare a qualsiasi fraintendimento, J-Ax ha voluto fare chiarezza dedicando alla questione una storia Instagram ed escludendo così ogni riferimento al rapper.

“Forse non mi sono spiegato bene. Probabilmente le testate online hanno decontestualizzato. Alla fine credo che come al solito sia la gente che non vuole capire un ca**o, così può indignarsi e/o fare gossip. Quindi lo devo spiegare a prova di scemo”, ha scritto il cantante che ha spiegato meglio il suo punto di vista affermando che vivere in modo spericolato quando si ha una famiglia non va bene. “Intendevo che fare la popstar edonistica che si pi**a/beve il mondo quando sia ha un partner, dei figli… Magari a cui non si paga il mantenimento per permettersi i vizi… Non è genio e sregolatezza, ma è a persone di me*da. La depressione è una malattia per cui si va dal dottore, non dal pusher. I bambini vengono prima di tutto. Così mi sento io, giusto o sbagliato”. (Today.it)

Immagine: Vanity Fair

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