JASON DEI JAMIROQUAI E L’UOMO COL COPRICAPO DA BUFALO CHE HA INVASO IL CONGRESSO USA

Il leader della band di “Virtual inanity”, tirato in ballo sui social nelle ultime ore, fa chiarezza (non senza sarcasmo): “Ho amato quel cappello, ma…”

Lo hanno tirato in ballo sui social e negli articoli, evidenziando – con ironia – la somiglianza tra il costume indossato dall’uomo col copricapo da bufalo che ieri ha invaso, insieme ad altri insurrezionisti, il Congresso Usa interrompendo i lavori del Senato (mentre era in corso la certificazione della vittoria di Biden alle presidenziali), e gli abiti che Jason Kay è solito indossare durante i concerti. Così il cantante dei Jamiroquai ha deciso di intervenire sulla faccenda, per fare chiarezza non senza un tocco di sarcasmo.

Il leader della band di “Virtual insanity” ha pubblicato sull’account Twitter ufficiale del gruppo un video in cui ha voluto sottolineare di non aver in alcun modo partecipato alle violente manifestazioni di ieri a Washington, D.C.:

“Adoro il copricapo, ma non sono sicuro che quello sia proprio il mio pubblico”. Il tweet è stato accolto con ilarità dagli utenti, tanto da totalizzare – mentre scriviamo questa notizia – circa 4,5 mila retweet e 15 mila mi piace.

L’uomo che ha preso parte all’assalto al Congresso si chiama Jake Angeli, ha 32 anni ed è un italoamericano. Ribattezzato lo “Sciamano di Qanon”, è uno dei personaggi che negli ultimi mesi ha preso parte alle proteste organizzate dai seguaci di Trump per manifestare il proprio supporto al tycoon nella battaglia alle urne contro il candidato democratico Joe Biden, che lo ha battuto.

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