Jimi Hendrix: un documentario sul suo studio di registrazione
Il film “Electric Lady Studios: A Jimi Hendrix Vision” che ne racconta la storia arriverà ad agosto
“Electric Lady Studios: A Jimi Hendrix Vision” è il documentario che racconta la storia della creazione dello spazio di registrazione di Manhattan che Jimi Hendrix aveva inizialmente immaginato come un nightclub.
Il nuovo film di Experience LLC sarà proiettato al The Quad di New York il 6 agosto, per poi essere distribuito in tutto il mondo.
L’ingegnere di Hendrix Eddie Kramer, voce narrante della pellicola, ha spiegato che il mitico chitarrista e cantante di “Purple Haze” amava suonare al nightclub The Generation nel Village.
“Quando il locale andò in bancarotta (nel 1967), Jimi e il suo manager Mike Jeffery lo acquistarono con l’intento di farne un posto dove lui e i suoi amici potessero rilassarsi ed eventualmente registrare le loro jam su un registratore a nastro a 8 tracce, sempre disponibile”, ha spiegato.
“Ho capito subito che un club sarebbe stato disastroso. Ricordo di aver detto qualcosa come: ‘Voi ragazzi dovete essere fuori di testa, cazzo! Avete idea di quanto Jimi spende in studio in un anno?”. Costruiamo il miglior studio del mondo per lui, così quando entra può rilassarsi e registrare quando vuole”.
Eddie Kramer ricorda che, una volta scartata l’idea del club, è nato lo spazio iconico e lo Studio A è stato approntato in meno di un anno. per Hendrix così da permettergli di registrare
“Cavolo, ne era orgoglioso”, dice Kramer proseguendo nella narrazione. “Amava il modo in cui suonava e la sua atmosfera. Nei quattro mesi successivi registrammo molti brani per un nuovo album, che divenne ‘The Cry Of Love’”, l’album postumo, il primo a nome del solo Hendrix, che uscì nel marzo 1971, dopo la scomparsa dell’autore avvenuta nel settembre 1970.
“L’eredità di ciò che Jimi voleva dura ancora oggi: un luogo dove poter creare senza essere interrotti. Ogni artista che viene agli Electric Lady Studios sente lo spirito di Jimi Hendrix, uno spirito che lo aiuta a creare la propria musica!”.
La regia del film è affidata al biografo di Hendrix John McDermott (già curatore del film “Live In Maui”) e contiene interviste al bassista di “Cry Of Love” Billy Cox, a Steve Winwood e allo staff originale degli Electric Lady Studios.
Nel film si potranno vedere filmati e foto mai pubblicate prima, oltre alle sintesi dei brani “Angel”, “Dolly Dagger” e “Freedom”.
La struttura è ancora oggi pienamente operativa, è il più vecchio studio di registrazione di New York, e la proprietà, dopo anni di difficoltà finanziarie, dal 2010 è riconducibile all’investitore Keith Stoltz e al manager Lee Foster.
Tra gli artisti che hanno registrato negli Electric Lady Studios, figurano John Lennon, David Bowie, The Clash, Lana Del Rey, Patti Smith, Run-DMC, Moby, Led Zeppelin e molti altri ancora, tra cui Jovanotti (“Lorenzo 2015 CC”). (Rockol.it)
immagine: sapere.it
