Kevin Costner, la moglie gli chiede 248mila sterline al mese ma lui non ci sta: parte la battaglia legale

0

L’attore e Christine Baumgartner si sono lasciati dopo 18 anni. Ora lei avanza l’esorbitante richiesta ma lui non è per nulla intenzionato a cedere

Dopo aver annunciato la fine di un matrimonio lungo 18 anni, Kevin Costner e Christine Baumgartner tornano a essere citati dalle cronache rosa per la cifra esorbitante che lei avrebbe richiesto per il mantenimento dei loro tre figli Cayden, Hayes e Grace, rispettivamente di 16, 14 e 13 anni.

248mila sterline al mese: a tanto, secondo quanto saputo dalla rivista People, ammonterebbero le spese che per la ex signora Costner sarebbero necessarie alla vita dei ragazzi. Una somma indicata anche come “inferiore all’importo necessario per mantenere i bambini nel loro stile di vita”, ha aggiunto Baumgarnter che vuole che Costner paghi anche (per intero) le tasse scolastiche, le attività extrascolastiche come lo sport e le spese sanitarie. Costner, però non sembra voler cedere: nei documenti si legge come l’attore abbia accettato queste ultime richieste, mentre si sia limitato al versamento di “sole” 38mila sterline al mese per i figli, contro le 248mila chieste inizialmente dall’ex moglie. Costner ha anche spiegato che, dopo aver chiesto il divorzio, la donna aveva un mese per lasciare la casa di Yellowstone di sua proprietà, ma che questo non è ancora accaduto, nonostante il termine sia ampiamente scaduto. E per questo si era rivolto al tribunale.

Dalla nota con cui la coppia ha ufficializzato la separazione è stato fatto emergere come Kevin Costner non sia stato causa della separazione: “È con grande tristezza che, a causa di circostanze al di fuori del suo controllo, il signor Costner ha dovuto partecipare allo scioglimento del matrimonio” ha spiegato il suo portavoce. E, stando alle ultime notizie di tipo economico, pare proprio che la rottura sia stata tutt’altro che pacifica e preambolo di una dura battaglia legale. 

Rispondi

Scopri di più da Yes Magazine

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere