Koopmeiners, è ancora crisi: la Juve ci punta, ma con l’Olanda…

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A Teun manca la continuità, ma le panchine e la nazionale che fa a meno di lui non aiutano. Il ct olandese Koeman lo ha mandato in tribuna contro la Polonia

Koop sull’altalena. Il processo di rinascita del centrocampista della Juventus prosegue a ostacoli. Non è bastata la fiducia praticamente incondizionata che Igor Tudor gli ha riservato fin dal suo arrivo in panchina lo scorso marzo. Non è stato sufficiente il cambio di posizione in campo e non è servito (almeno per ora) il ritorno in Nazionale, dopo aver saltato gli appuntamenti di giugno, per arrivare alla svolta. Proprio l’Olanda lo ha costretto all’ennesima pausa: Koopmeiners è stato sì chiamato dal ct Ronald Koeman per i due impegni di questa finestra internazionale dedicata alle qualificazioni ai Mondiali 2026 contro Polonia e Lituania ma per l’esordio di ieri sera contro i polacchi lo ha escluso dalla lista dei 23 convocati per la partita di Rotterdam. Scelta tecnica, quella di Koeman, che doveva “tagliare” due dei venticinque giocatori a disposizione e ha deciso di spedire in tribuna lo juventino insieme al debuttante Sem Steijn. Una decisione certamente a sorpresa che rappresenta l’ennesimo stop&go per Teun che sta cercando di tornare protagonista come ai tempi dell’Atalanta e di prendersi definitivamente la Juve dopo la prima, deludente stagione in bianconero.

Siamo infatti all’ultima chance per il numero 8 bianconero, reduce da un’annata al di sotto dei propri standard. Avrebbe dovuto rappresentare il valore aggiunto del centrocampo di Thiago Motta e invece la sua esperienza è stata un flop, proprio come quella del tecnico italo-brasiliano esonerato a marzo. Teun non è mai riuscito a esprimersi sui livelli atalantini e ha chiuso la sua prima stagione con un bilancio di soli 5 gol e 3 assist. Troppo poco per un giocatore della sua caratura che ha dovuto vivere tutto l’anno a rincorrere. Prima una condizione fisica adeguata, non avendo, nell’estate 2024 potuto svolgere la preparazione perché separato in casa della Dea. Poi la giusta collocazione tattica, mai effettivamente raggiunta nonostante Thiago lo avesse impiegato in pratica in tutte le posizioni possibili – trequartista, mezzala, mediano davanti alla difesa, perfino finto centravanti – senza trovare però le risposte auspicate. Tudor, salito al timone nel momento di massima difficoltà, si è subito posto come priorità il recupero di Koop, ma alla fine non ha mai potuto davvero contare su Teun, fermatosi a metà aprile per due mesi a causa di un problema al tendine d’Achille. L’ha ritrovato negli Stati Uniti al Mondiale per Club: un gol al Manchester City ma complessivamente pochi squilli e altrettanto pochi segnali di inversione di tendenza. Adesso è arrivato l’ora dell’ultima chance: a differenza di Douglas Luiz e Nico Gonzalez, gli altri colpi milionari del mercato estivo 2024, l’olandese ha avuto un’altra opportunità e adesso punta a sfruttarla. (corrieredellosport)

Immagine: Sportmediaset

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