La Legendary di Dune e Godzilla passa alla Sony, abbandona la Warner Bros.

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Piccolo colpo di scena tra major: la Legendary Pictures ha deciso di passare dalla partnership con la Warner Bros. a quella con la Sony. Cosa c’è dietro? Cosa implica per Dune 2 e i prossimi film di Godzilla?

Maretta tra le major hollywoodiane: la Legenday Pictures, dietro a successi come Dune di Denis Villeneuve e il MonsterVerse con Godzilla e King Kong, ha deciso di chiudere i rapporti commerciali storici con la Warner Bros., per avviare una collaborazione con la Sony Pictures. In attesa del sequel di Godzilla vs. Kong e soprattutto di Dune – Parte 2, ci si domanda se questa decisione avrà ripercussioni sui film che gli appassionati attendono. La risposta fortunatamente è negativa, vediamo perché.

Dune Parte 2 confermato per il 2023, Godzilla vs. Kong 2 nel 2024, sempre via Warner Bros.

La sostanza del discorso è che il nuovo contratto della Legendary Pictures con la Sony Pictures sarà valido dopo l’adempimento delle ultime collaborazioni, cioè Dune Parte 2 (al cinema alla fine del 2023) e il seguito ancora senza titolo di Godzilla vs. Kong, previsto nel marzo 2024. Tutti i progetti che saranno avviati ora, in previsione di uscite successive a quelle date, saranno realizzati con la Sony, ma fino ad allora vale il contratto in vigore. La circostanza è interessante perché il divorzio Legendary-Warner si deve al difficile momento vissuto nel 2020, quando la precedente dirigenza WB aveva optato per l’uscita simultanea in streaming (su HBO Max) e al cinema dei suoi film di punta, tra cui Dune e appunto Godzilla vs. Kong: la decisione era stata impugnata in sede legale dalla Legendary, contraria alla strategia, nella quale peraltro non aveva avuto voce in capitolo, nonostante fosse corresponsabile di quei lavori. Alla fine la Legendary la spuntò, così nel 2021 Dune ha incassato 400 milioni di dollari al botteghino, Godzilla vs. Kong ben 470: cifre non stellari ma assai solide, tanto da legittimare il prosieguo dei lavori su quelle saghe, confermando che dare per spacciata la sala era stato prematuro.
Ironia vuole che la Warner Bros. sta tornando sui suoi passi con la nuova dirigenza di David Zaslav dopo l’acquisizione Discovery, quindi forse la Legendary avrebbe potuto proseguire la partnership in un contesto diverso, ma ormai è troppo tardi, evidentemente.
Da notare che la Legendary Pictures, pur avendo esordito nel 2015 con Batman Begins in seno alla Warner, non aveva più un legame esclusivo con la major, né lo avrà oggi con la Sony: la saga di Enola Holmes per esempio è ormai realizzata per Netflix, altri lungometraggi sono finanziati dalla Universal.

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