La rivelazione di Donatella Rettore: “Ho fermato un aereo in fase di decollo”
La cantautrice tra vita privata e aneddoti inediti (come quello su Lucio Battisti)
Tra i volti noti intervistati per “Sette” – oltre a Monica Guerritore, Andrea Delogu e la grande Sophia Loren – c’è anche Donatella Rettore. La cantautrice veneta, classe 1955, si è raccontata, rivelando anche alcuni lati inediti della sua vita. Tra questi, quelli degli attacchi di panico, che una volta l’hanno costretta a compiere un gesto molto forte.
Parlando delle proprie debolezze, Donatella Rettore ha ammesso: “Un tempo non avevo paura di niente. Poi sono cominciati gli attacchi di panico. Lì per lì ho pensato: ‘Se sto davanti a 4.000 persone, figurati se non posso affrontare gli attacchi di panico. E invece sono aumentati, una volta ho fermato un aereo in fase di decollo per scendere. La soluzione? Sono andata in analisi”.
Quindi un passo indietro, a quando finì in collegio da piccola: “Mia madre mi mise in collegio dalle Dorotee, dopo la mia piccola ‘trasgressione’. C’era Suor Valfrida, cattivissima. Mi diceva che sarei finita male, che ero una ragazzina di strada. Venni emarginata dal gruppo. Nel refettorio la suora mi faceva spesso mangiare da sola, faccia al muro. Oppure, per punizione, mi chiudeva giornate intere in una stanza. Mi punivano già solo per la fantasia: ne avevo tanta. Progettavo fughe, passaggi precisi”.
“Poi mia madre mi riprese e mi iscrissi al liceo inglese a Treviso, città libera e democratica. Lì finalmente incontro persone che ridono, invece di redarguirmi. [..] Il successo? A 23 anni con Splendido splendente, ma prima lo avevo avuto in Germania, facevo i concerti con gli Abba e Elton John mentre in Italia non mi conosceva nessuno. Una volta ho rappresentato l’Italia insieme a Lucio Battisti. Al che Battisti viene e mi dice: ‘Ma tu chi sei?’. E io: ‘Nessuno’. Gli ho spiegato che ero famosa solo in Germania, in Italia non esistevo”. (Today.it)
Immagine: DiLei
