LA RIVOLUZIONE DI BRUNETTA

Il futuro del Paese passa dalla pubblica amministrazione. Un profonda riforma della macchina statale potrebbe sbloccare e non di poco l’impiego delle risorse che arriveranno dal Recovery Fund. Come anticipato da IlGiornale oggi in edicola, il piano varato dal ministro della P.A., Renato Brunetta, è molto ambizioso. Si va dai concorsi su una piattaforma unica e perfettamente adattati alle singole esigenze delle amministrazioni fino all’assunzione di risorse nuove orientate al processo, necessario di digitalizzazione. E questa mattina il ministro Brunetta insieme al premier Mario Draghi hanno firmato il patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale. Il patto è stato siglato alla presenta dei segretari generali di Cgil, Cisl e Uil.

Gli obiettivi da raggiungere 

“Il buon funzionamento del settore pubblico è al centro del buon funzionamento della società. Questo è sempre vero, con la pandemia è ancora più vero. A fronte di questa centralità del settore pubblico se guardiamo la situazione attuale concludiamo che c’è molto da fare”, ha affermato il premier. Ma cosa prevede questa nuova stagione per la pubblica amministrazione? Il sistema contrattuale di fatto si avvicinerà a quello del mondo del privato con una riduzione del carico fiscale e l’introduzione di una formazione per lo smart working. Di fatto si andrà incontro ad una nuova classificazione dell’impiego nelle amministrazioni pubbliche con l’inserimento di nuove professionalità. Ed è stato proprio il ministro Brunetta a spiegare meglio quale sarà la direzione di questo nuovo patto: “Questo patto inaugura una nuova stagione di relazioni sindacali e il negoziato che si apre per il rinnovo contrattuale avverrà in questo contesto. – spiega il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta – Venerdì convocherò tutte le confederazioni sindacali rappresentative del pubblico impiego con l’obiettivo di avviare il negoziato in tempi brevi. È per noi il migliore segno di ripartenza”.

Le direzioni da seguire in questo nuovo percorso sono sostanzialmente due. La prima riguarda gli investimenti sulle piattaforme efficienti che siano dedicate interamente ai cittadini e agli utenti. Il tutto per evitare lungaggini burocratiche sulle documentazioni. L’altra direzione invece riguarda i rinnovi contrattuali. Tutto verrà centralizzato con nuovi parametri per premiare la produttività dei singoli uffici e dei dipendenti.

Stipendi, contratti e pensioni 

Sul fronte dello stipendio ci sono anche grosse novità: il bonus Renzi sarà preservato nella fascia perequativa. In sostanza l’importo non viene messo in discussione con abbassamenti o ricalcoli in caso di aumento su base contrattuale. Tutte le nuove competenze acquisite dal personale e finora rimaste lettera morta sulla contrattazione verranno riconosciute. Poi ci sarà un’attenzione maggiore al sostegno economico per i genitori con provvedimenti che vanno ad integrare le prestazioni già esistenti. Infine ci sono novità anche sul fronte previdenziale con uno scivolo ad hoc per i dipendenti pubblici che potrebbe portare all’uscita dal mondo del lavoro fino a 5 anni prima.

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